Indennità guardie mediche, incontro in Regione Basilicata

Riconosciute come legittime dalla Corte dei Conti, le indennità previste nell’accordo integrativo regionale destinate alle guardie mediche attendono il varo ufficiale.

In giornata, presso il Dipartimento alla Sanità della Regione Basilicata previsto l’incontro convocato dalla vicepresidente ed assessore in materia Flavia Franconi per delineare gli atti necessari al via libera.

Presenti, oltre alla direzione generale alla Presidenza della Giunta regionale, i rappresentanti delle aziende sanitarie locali di Potenza e Matera. Si tratta di un faccia a faccia importante per reintrodurre le indennità, introdotte dall’Ente di viale Verrastro, rimesse in discussione dalla Corte dei Conti e poi legittimate dai giudici del lavoro.

Un tema che aveva scatenato l’ira delle guardie mediche e dei sindacati, i quali avevano sottolineato la necessità di garantire la continuità assistenziale attraverso un emolumento a copertura del servizio svolto sul territorio.

Ad acuire la rabbia dei camici bianchi, con slogan e bandiere sotto la sede regionale, era stata la decisione a seguito del primo stop della Corte dei Conti, deputata dalla Regione alle Asl, di recuperare le somme già liquidate negli ultimi dieci anni. Ovvero una serie di importi ingenti per migliaia di euro che le guardie mediche non avrebbero potuto mai reperire. Le stesse, inoltre, avevano minacciato di lasciare gli incarichi perché impossibilitati a lavorare con evidenti rischi personali: dalla disponibilità per l’assistenza a pazienti in età pediatrica all’uso delle automobili per gli spostamenti.

Oltre a sbloccare le indennità, l’incontro con la Franconi “sarà utile – ha annunciato il segretario regionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, Antonio Santangelo – per l’applicazione dell’accordo integrativo fermo al maggio 2017.”

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