Aeroporti di Puglia, Marco Franchini non è più direttore generale

Il cda rimuove il manager dopo 19 anni dopo presunte tensioni negli ultimi mesi

Diverse le motivazioni che hanno portato Aeroporti di Puglia a licenziare il proprio manager dopo 19 anni. Si tratta di Marco Franchini, 61enne e arrivato in Puglia nel 2001. Il suo stipendio aveva toccato cifre pari a 360mila euro l’anno. Poi ridotto a 240 dal 2016. Al manager veneto pendono 4 contestazioni: la prima è quella relativa alla mancata comunicazione delle ferie (dal 25 dicembre al 4 gennaio). Ma Franchini fa sapre che si era accertato della presenza di altri due dirigenti su Bari e Brindisi. Poi c’è la contestazione riguardo la gestione dell’appalto dei parcheggi. Sul parcheggio multi piano, realizzato tre anni, fa, doveva essere istallato un impianto fotovoltaico ma mai realizzato. La contestazione, in particolare, riguarda la mancata vigilanza sui contratti firmati per la realizzazione dall’opera. Poi ci sono anche le spese extra effettuate nel biennio 2011-2012: in questo caso si lamenta la mancanza di carte relative ai costi supportati in questo periodo. L’ultima contestazione riguarda delle consulenze affidate all’ingegnere. Il licenziamento è avvenuto in forma scritta con un comunicato stampa che ha chiuso di fatto un rapporto di 19 anni. Franchini era arrivato a Bari nel 2001 e ha portato negli anni a una crescita sia di fatturato che di passeggeri. La sua politica era quella di puntare sui voli low cost e sul contratto con Ryanair. Un uomo sempre in prima fila nelle scelte strategiche di Aeroporti di Puglia nonostante finito sotto l’occhio del ciclone nel 2012, contestato per il suo stipendio troppo alto. Franchini prima dell’arrivo del licenziamento stava lavorando su altre rotte: investire su voli alternativi rispetto a quelli costosi proposti da Ryanair.

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