Vertenza Venum 3.0. Uiltucs Uil “alla caccia” dei vertici aziendali

“Non è un atteggiamento corretto da parte dell’azienda. Se queste voci dovessero trovare riscontro ragioneremo sul da farsi insieme ai lavoratori, auspicando solidarietà tra quelli attualmente in forza nei confronti di chi è stato costretto a licenziarsi per giusta causa.” E’ il commento del segretario Uiltucs Uil di Potenza, Rocco Della Luna, in merito ad un nuovo bonifico da 60 – 70 mila euro che sarebbe arrivato nelle ultime ore alla Venum 3.0 da parte della mono committente Axélero di Milano, in debito per diverse migliaia di euro.
Da quanto si apprende, si tratterebbe di una disponibilità che i vertici della società di servizi informatici del capoluogo lucano, rappresentati da Giuseppe Traficante, vorrebbero girare con un acconto di 700 euro ciascuno esclusivamente agli 80 dipendenti rimasti in organico a dispetto degli altri 40 impossibilitati a proseguire dopo aver maturato fino a 5 mensilità di arretrati.
Dunque, sembrerebbero in via di risoluzione gli iniziali problemi di liquidità di Venum 3.0 – comunicati ufficialmente anche al tavolo aperto presso la Prefettura potentina. Da allora, prima la notizia sempre dei vertici, poi smentita dal sindacato Filcams Cgil, di aver erogato un piccolo acconto di 250 euro a tutti i dipendenti, compresi quelli andati via, poi l’assoluta latitanza degli stessi, ripetutamente contattati senza esiti anche dalla Uiltucs Uil. Il sindacato, promotore di assemblee e scioperi, ha già annunciato ulteriori novità per provare a dirimere una vertenza divenuta ad alta tensione.

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