FCA. Calano vendite in Europa ma è positivo risultato di Jeep, preoccupazioni per ecotassa

Per FCA piove sul bagnato e l’asfalto rischia di diventare ancora più viscido per le auto prodotte dal gruppo. A Novembre le immatricolazioni calano di quasi il 10 per cento rispetto al 2017.

Lacorazza (come la UIL) chiede un ordine del giorno al prossimo Consiglio regionale, o in alternativa un tavolo in Conferenza regioni

Pietro Gorlier – FCA responsabile EMEA

Dopo le preoccupazioni espresse dal responsabile FCA per le attività europee Pietro Gorlier sull’ipotesi di ecotassa che potrebbe incidere “significativamente sulla dinamica del mercato, alterando il quadro d’azione nel quale il piano industriale per l’Italia è stato delineato”, arrivano i dati delle vendite relativi al mese di novembre che certificano la diminuzione delle immatricolazioni di quasi il 10 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La Basilicata come è noto, ospita il maggiore tra gli stabilimenti italiani, cruciale anche per le prospettive del gruppo in Europa. Sono dunque ampiamente giustificate le preoccupazioni delle sigle sindacali, tra tutte quelle di UIL e UILM le cui proposte sono state rilanciate dal consigliere lucano Lacorazza per chiedere al presidente Santarsiero un ordine del giorno nel prossimo Consiglio regionale con lo scopo di “scongiurare i rischi per l’Italia e la Basilicata di un repentina scelta del Governo nazionale”.

[intervista Lomio]

Per tornare ai numeri va detto che al netto del calo – registrato anche negli undici mesi 2018, che in termini percentuali fissano al -3,5% le immatricolazioni rispetto all’analogo periodo del 2017 – FCA sottolinea che al contempo “è decisamente positivo il risultato ottenuto da Jeep, che in novembre registra quasi 13.800 vetture, il 29,1% in più dello stesso mese del 2017. Nell’anno sono 156 mila le Jeep immatricolate, in crescita del 57,4% in confronto allo stesso periodo del 2017. Nei segmenti in cui è presente Jeep cresce, sia nel mese sia nel progressivo annuo, di valori sensibilmente maggiori a quelli del mercato”.

Panda e 500 sono comunque, e ancora una volta al vertice delle vendite, “insieme” comunica l’azienda “nel mese hanno una quota del 28,3%”. Definiti ottimi i risultati anche per Stelvio (+78,75% nel progressivo annuo), Compass (+71,85% nel mese), Renegade (+11% a novembre), 500X (+6,55% nell’anno). Positivi anche i risultati di Wrangler (+41,8 % nel mese e +69,5% nell’anno) e 124 Spider (+32,5% a novembre). Mese in crescita anche per Lancia che a novembre incrementa le vendite del 13,8%, con Ypsilon, vettura più venduta del segmento B in Italia.

“La quota di penetrazione di Fca in Europa si mantiene stabile” è il commento ufficiale di Pietro Gorlier “anche se sono state privilegiate le cosiddette ‘vendite pulite’ nei canali più remunerativi: privati, flotte, noleggio a lungo termine. Tra agosto e ottobre nei dieci principali mercati europei il mix delle vendite ai privati è cresciuto di quasi venti punti percentuali ed è in costante crescita”.

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