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Ambiente e Industria: le proposte di Mittal al Media day di Parigi

Al media day di Parigi, Arcelor Mittal, propone un “aggiustamento verde alle frontiere per fronteggiare i cambiamenti climatici e che garantisca la competitività degli impianti europei”, spiega Mittal. In parole più semplici: è vero che la decarbonizzazione, imposta nei trattati internazionali, potrebbe essere una risposta ai disastri causati dai cambiamenti climatici e potrebbe abbattere i livelli di inquinamento, ma attenzione a rendere competitivo l’acciaio cosiddetto decarbonizzato. Costa infatti il 30% in più rispetto a quello prodotto tradizionalmente. L'”aggiustamento” consisterebbe dunque nell’introdurre lo standard di co2 imposto ai produttori europei dall’ETS (Sistema Europeo di Scambio di Quote di Emissione), anche per l’acciaio importato.

“Questa misura – per Arcelor Mittal – incentiverebbe la riduzione effettiva delle emissioni di carbonio e impedirebbe l’erosione della competitività dell’industria europea dell’acciaio”. Sono allo studio nuove tecnologie, fa sapere ancora Mittal. Da qui l’obiettivo di avviare, a Taranto, sede dell’acciaieria più grande d’Europa, un Centro ricerche sperimentale per la produzione dell’acciaio. Serviranno risorse pubbliche e private, e politiche europee innovate per cambiare le cose. Nel giorno dell’ingresso in fabbrica, i vertici di Mittal hanno parlato di sfida possibile riferendosi alla produzione, coniugata alla tutela ambientale. La decarbonizzazione è la via sostenuta da sempre anche dalla Regione Puglia. Sebbene i tempi non saranno certo brevi: per l’abbattimento dell’80% di emissioni da uso di carbone si dovrà attendere il 2050.

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