Vertenza Venum 3.0, dicembre mese decisivo per il futuro aziendale

Dicembre sarà un mese decisivo per le sorti della Venum 3.0, l’azienda potentina di servizi informatici vessata da problemi gestionali a causa del credito di un milione di euro maturato nei confronti dell’unico committente, la società lombarda Axélero: a sua volta interessata dal concordato preventivo depositato al Tribunale di Milano.

Nei giorni scorsi, i vertici Venum 3.0, rappresentati da Giuseppe Traficante, avevano reso noto l’arrivo di un piccolo acconto per pagare i 4 mesi di stipendi arretrati ai dipendenti, circa una settantina rimasti tra la sede di Via della Tecnica e Tito rispetto ad altri 40 costretti ad andare via per l’incertezza imperante. “Avevo proposto al sindacato Uiltucs Uil di proseguire lo sciopero ma la maggioranza ha scelto di andare avanti – è la posizione di un lavoratore che ha scelto di parlare ai nostri microfoni. Attendo – ha concluso – quello che mi è dovuto e auguro all’azienda di risollevarsi dopo mesi di difficoltà”.

A poco sono servite le interlocuzioni sindacali ed il tavolo in Prefettura tra le parti che ha visto l’importante impegno di mediazione dell’Assessore regionale alle Attività Produttive Roberto Cifarelli. L’azienda, da quanto si apprende, sta lavorando ad una nuova committenza e forse ad una nuova ragione sociale.

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