Lavoro, Venum 3,0 attende ancora le promesse di Axelero

Un piccolo anticipo di 30 mila euro a fronte di 140 mila di debito. E’ quanto disposto dalla Axelero, società milanese mono committente della potentina Venum 3.0, da mesi finita al centro di una delicata vertenza

E’ sempre appeso ad un filo il futuro della Venum 3.0, l’azienda potentina di servizi informatici, da mesi al centro di difficoltà economiche causate dall’unica società committente, la Axélero con sede a Milano.

Dopo aver provato ad andare avanti accumulando incertezze con 4 mesi di arretrati ai lavoratori, 70 dei quali rimasti in organico ed altri 40 costretti giocoforza a gettare la spugna, i vertici aziendali rappresentati da Giuseppe Traficante hanno ricevuto un piccolo acconto di 30 mila euro a fronte del ben più corposo milione di euro di credito. La Axelerò ha così provato a gettare acqua sul fuoco, gravata complessivamente da debiti per 60 milioni di euro e che ha presentato domanda di concordato preventivo al Tribunale di Milano, di fatto non risolutiva per le difficoltà della Venum 3.0 che si attendeva 140 mila euro di anticipazioni.

Nella sede di via della Tecnica, i lavoratori si sono riuniti nuovamente in assemblea sindacale ed hanno appreso con speranza le ultime novità. Resta aperto il tavolo prefettizio che ha visto la presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Roberto Cifarelli.

Intanto, Venum sta ragionando con forza sull’opportunità di ripartire con una New Co. Per i dipendenti attivi e quelli andati via, resta l’incertezza su come e quando avere le retribuzioni.

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