Zes ionica, “opportunità e sfide” per Basilicata e Puglia

“Con la Puglia abbiamo avuto un rapporto virtuoso nella elaborazione del Piano strategico della Zes interregionale Puglia e Basilicata che fa perno sul Porto di Taranto”. Così l’assessore alle Politiche del Lavoro della Regione Basilicata, Roberto Cifarelli, riguardo al convegno, a Pisticci, sulla Zes interregionale di Puglia e Basilicata. Convegno dal titolo “Zes interregionale ionica, opportunità e sfide per lo sviluppo del territorio”, promosso dalla Regione Basilicata, con il supporto di Sviluppo Basilicata e T3 Innovation, in diretta su Trm Network.

“A distanza di due mesi – prosegue Cifarelli – dal momento in cui abbiamo consegnato il Piano al ministro per il Sud, facciamo il punto della situazione per capire quali sono le opportunità per le imprese, come fare per attrarre investimenti nelle nostre aree Zes, ma anche in quelle pugliesi, perché è vero che c’è sempre un po’ di competizione tra i territori, ma è vero anche che il Mezzogiorno è uno, e i lavoratori non conoscono i confini. Quindi proviamo a sviluppare insieme le nostre aree, facendo in modo tale che ci sia la capacità delle imprese di investire sulle nostre aree produttive, e con esse arrivano poi i posti di lavoro, perché quello è il vero obiettivo della Zes interregionale”.

“Dobbiamo lavorare per migliorare il lavoro fatto fino ad ora – aggiunge Mino Borraccino, assessore Sviluppo economico della Regione Puglia – mettendo insieme il lavoro presentato dalla Regione Puglia e dalla Regione Basilicata. Questo perché, nel tavolo ministeriale dei giorni scorsi, sono emersi alcuni suggerimenti per fare in modo che non si possa rallentare l’iter ma soprattutto per partire immediatamente con uno strumento utile per la continua crescita dei due territori”.

Al centro della Zes ionica, il porto di Taranto. “Oggi – afferma Sergio Prete, presidente Autorità Portuale Mar Ionio Porto di Taranto – si conclude una settimana particolare. L’evento di oggi è stato anticipato da una due giorni di discussione presso la presidenza del consiglio dove sono state affrontate le problematiche e le azioni da mettere in campo per rendere operative le zone economiche speciali. Ci sono Zes di altre regioni che sono in uno stato leggermente più avanzato. Noi attendiamo indicazioni da parte della presidenza del consiglio per perfezionare il piano strategico.

Sono coinvolti 25 comuni, quindi occorrerà un lavoro molto delicato per mettere insieme tutte queste amministrazioni: occorre iniziare a preparare un documento che regolamenti il funzionamento della Zes, per il funzionamento degli organi e delle strutture burocratiche e per regolamentare l’accesso alle Zes. Dopo anni di crisi, viviamo una fase di grande ricrescita del porto di Taranto: l’aumento della produzione con il nuovo stabilimento siderurgico determinerà maggiore movimentazione, ma ancor di più il prossimo arrivo della holding turca nel porto di Taranto, e quindi la riattivazione del Terminal conteiner renderà a questo punto veramente attrattivo non solo il porto di Taranto ma l’intera area ionica”.

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