FCA Melfi si prepara per la Renegade ibrida. Pietrantuono e Cifarelli: “notizia molto positiva”

Dopo cinque anni di crescita continua la produzione negli stabilimenti italiani di Fca è in calo. Fanno eccezione Melfi in Basilicata e la Sevel di Atessa, in Abruzzo, mentre per Mirafiori e Pomigliano “è emergenza” perché tra un anno gli ammortizzatori sociali finiranno.

Subito dopo la diffusione dei dati dell’osservatorio dei metalmeccanici della Cisl è arrivata però da Torino la prima, buona notizia che si attendeva da giugno.

FCA ha iniziato i lavori nello stabilimento di Melfi per preparare la produzione della nuova Jeep Renegade Phev che si affiancherà alla Renegade e alla 500X con motore a combustione interna già attualmente in produzione presso lo stabilimento lucano. L’investimento dedicato al lancio della nuova motorizzazione è pari a oltre 200 milioni di euro e comprende un forte impegno da parte di Fca per formare tutti i dipendenti sull’applicazione di questa nuova tecnologia. Gli impianti dello stabilimento coinvolti nella produzione saranno di conseguenza ammodernati.

I primi a commentare positivamente questa nuova fase sono stati i sindacati. Più cauti quelli in seno alla CGIL (Fiom), che come altri del resto, auspicano l’assegnazione di nuove produzioni anche agli altri stabilimenti italiani che sono quelli in maggiore sofferenza.

Ma è la politica lucana il giorno dopo l’annuncio di Pietro Gorlier, fresco di nomina al vertice dell’area Emea del gruppo, a commentare positivamente questa nuova fase.

Il primo è l’assessore all’ambiente Francesco Pietrantuono “Melfi rappresenta il luogo ideale di sperimentazione, prima con la prima Jeep prodotta fuori dagli Usa, poi con la prima soluzione ibrida su una 4×4 e ora perché si appresta ad aprire il nuovo corso Fca” dice “Il prezioso lavoro sindacale e gli sforzi messi in campo ripetutamente continuano a fare di Melfi un punto centrale anche della gestione del nuovo amministratore delegato”.

I 200 milioni di investimenti “aprono ad una prospettiva che ci auguriamo possa ancor di più crescere garantendo  più occupazione e più sviluppo innovativo per il sistema produttivo della nostra terra”.

Anche l’assessore alle politiche di sviluppo Roberto Cifarelli si unisce al commento positivo del suo collega di giunta “notizia molto positiva per la Basilicata che guarda ad una prospettiva di lavoro molto lunga per i lucani”.

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