Zes Jonica interregionale. Confindustria e Pensiamo Basilicata: ora i fatti dal Governo

“Le recenti delibere delle Regioni Basilicata e Puglia per l’istituzione della Zona economica speciale Jonica e la conseguente trasmissione del relativo Piano strategico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e ai ministeri dell’Economia, dei Trasporti e per il Sud, rappresentano importanti e significative tappe di un percorso che Confindustria Basilicata e il cartello delle associazioni datoriali Pensiamo Basilicata hanno accompagnato e condiviso”.

Paolo Laguardia – coordinatore di Pensiamo Basilicata

In una nota stampa i due soggetti economici lucani ricordano di aver seguito il percorso che ha portato la Giunta regionale al provvedimento, ora l’auspicio “è che i vantaggi previsti a favore delle imprese ricadenti nelle undici aree industriali interessate dalla Zona economica speciale – detassazione e delle semplificazioni amministrative – possano al più presto divenire benefici concreti, dando seguito all’iter istitutivo delle Zes introdotta dal decreto Mezzogiorno per favorire la crescita del Mezzogiorno”.

La palla, passa ora al presidente del Consiglio dei ministri – fanno sapere Confindustria Basilicata e Pensiamo Basilicata “che dovrà adottare il relativo decreto che individui natura e portata di agevolazioni e semplificazioni. Un iter, quindi, tutt’altro che concluso, che necessita di essere portato avanti in tempi celeri”.

“Ci auguriamo che ai recenti annunci del Governo seguano presto i fatti. Il tessuto produttivo lucano” commentano il presidente di Confindustria Basilicata, Pasquale Lorusso e il coordinatore di Pensiamo Basilicata, Paolo Laguardia “ha bisogno di misure urgenti che rafforzino le realtà già esistenti e richiamino nuovi investimenti. La Zona economica speciale che, come hanno dimostrato casi di altri Paesi, può diventare un moltiplicatore di processi virtuosi, non va considerato come un punto di arrivo ma di partenza. Da accompagnare con scelte coraggiose e una visione di lungo periodo che consideri la crescita dell’impresa lucana come precondizione di crescita di tutta la regione”.

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