FCA Melfi. Nuove produzioni in arrivo. Cifarelli: più sereni sul mantenimento dei livelli occupazionali

L’assessore regionale ha chiesto ai vertici del gruppo torinese di affiancare alla ricerca sui processi produttivi quella sui prodotti innovativi legati alla mobilità sostenibile

“Siamo soddisfatti dell’introduzione di nuovi modelli a propulsione alternativa, oramai alle porte, in quanto ci rende più sereni sul mantenimento dei livelli occupazionali e conferma l’attenzione di Fiat Chrysler Automobiles verso lo stabilimento di Melfi il cui destino aveva preoccupato in passato la Giunta e l’intero Consiglio regionale. Una sfida innovativa quella di Fca Melfi che apre nuove prospettive per l’economia della Basilicata”.

Lo dichiara l’assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca della Regione Basilicata, Roberto Cifarelli, che nei giorni scorsi si è recato a Melfi, assieme al direttore generale del dipartimento Donato Viggiano, per una visita istituzionale allo stabilimento Fca Melfi e al Campus per l’innovazione del Manufacturing, già operante in attività di ricerca e sviluppo da circa un anno, dove lavorano una ventina di giovani ricercatori lucani.

“La Regione Basilicata ha sostenuto e continuerà a sostenere il Campus – aggiunge Cifarelli – e siamo fiduciosi sul fatto che Fiat Chrysler Automobiles sarà al fianco della Regione nel mettere in campo azioni per farlo diventare un polo avanzato di service tecnico-scientifico a supporto dell’innovazione delle imprese lucane, anche in previsione della costituzione del cluster dell’automotive legato al recente avviso pubblico regionale che punta a trasformare ricerca e innovazione in economia reale”.

Cifarelli ha chiesto inoltre a Fiat Chrysler Automobiles di affiancare alla ricerca sui processi produttivi quella sui prodotti innovativi legati alla mobilità sostenibile. “Pensando al futuro del Campus, la nostra speranza – prosegue – è che la ricerca si estenda all’innovazione dei prodotti strategici in modo da consentire ai cervelli lucani di sviluppare localmente il proprio know how sul versante della mobilità sostenibile e alle imprese lucane di beneficiarne in termini di supporto per conquistare spazi sui mercati internazionali”.

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