Maltempo in Puglia: campagne flagellate dal maltempo

Il maltempo che ha interessato la Puglia nei giorni scorsi fa registrare già i primi danni soprattutto nelle zone maggiormente colpite dalle bombe d’acqua e dalla grandine. Le zone della BAT e di Taranto sono state quelle maggiormente colpite e le copiose piogge cadute nelle scorse ore miste a grandine hanno distrutto intere coltivazioni di uva da tavola e oliveti, compromesso la vendemmia e messo in ginocchio centinaia di aziende in diversi comuni. Grandinate e una violenta tromba d’aria hanno, inoltre, interessato gli agri di Minervino Murge e Spinazzola nella Bat, dove il maltempo ha letteralmente distrutto interi vigneti pronti per la vendemmia oltre che coltivazioni e fruttiferi. Da giorni nella provincia di Taranto la CIA – Due Mari sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione e, sin dalle ore successive ai primi temporali, ha richiesto alla Regione Puglia di attivarsi per la delimitazione delle zone colpite e per la stima dei danni, operazioni propedeutiche alla richiesta dello stato di calamità. Anche nella provincia di Barletta-Andria-Trani la CIA – Agricoltori Italiani si è attivata per fare un primo monitoraggio della situazione e una prima stima dei danni. Su tutto il territorio i dirigenti e i tecnici della CIA – Agricoltori Italiani sono impegnati in sopralluoghi e nell’assistenza alle aziende colpite dal maltempo. Gli uffici territoriali della CIA sono pronti a fornire la necessaria assistenza agli agricoltori per effettuare le dovute segnalazioni, che vanno inviate nel più breve tempo possibile agli enti competenti, per permettere poi agli uffici regionali di verificare tali segnalazioni, di delimitare le aree e di richiedere lo stato di calamità. La situazione in molte zone della Puglia è davvero critica con la raccolta di uva sia da tavola che da vino ormai compromessa, con oliveti nei quali si è perso ormai l’intero raccolto e con danni alle piante arboree, alle produzioni orticole, ma anche alle strutture aziendali e alle strade. Su tutto, poi, incombe il pericolo fitopatie che potrebbero svilupparsi a causa proprio della pioggia e delle umidità oltre che delle ferite inferte alle piante dalla grandine. Insomma, l’ennesima calamità naturale che ha messo in ginocchio centinaia di aziende e migliaia di famiglie. La CIA – Agricoltori Italiani di Puglia sollecita la modifica del decreto legislativo 102/2004, perché l’attuale normativa non consente alle imprese di ricevere un adeguato ristoro dei danni subiti. Il Governo deve prendere una volta per tutte in seria considerazione la proposta di CIA – Agricoltori Italiani di costituire un fondo assicurativo per tutelare le aziende agricole dalle calamità e dalle crisi di mercato, in parte coperto dalla fiscalità generale e in parte dai fondi del PSR.

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