Zes, Liviano e Borraccino: “Regione non lasci indietro Taranto”, i rischi post Pittella

Convocare, subito, un consiglio regionale monotematico sulla Zes, Zona economica speciale. E’ la richiesta del consigliere tarantino, Gianni Liviano, dopo i lavori della IV Commissione consiliare, presieduta da Donato Pentassuglia, sullo stato dell’arte delle Zes pugliesi. Liviano contesta metodo e merito: primo, “è inverosimile che non si parli di Zes in consiglio regionale, possibilità sottratta in passato anche a temi come il piano di riordino ospedaliero”.

Poi “abbiamo appreso oggi in commissione – fa sapere Liviano – dal direttore del dipartimento Sviluppo economico, Laforgia, e dal suo vice, Nunziante, che ancora non è chiaro il criterio in base a cui sarà individuata la perimetrazione dei territori interessati dalle Zes”. Ad oltre un anno dal decreto Resto al sud manca insomma chiarezza sulla perimetrazione e sulla strategia.

Critiche anche dal consigliere Mino Borraccino. “La ZES, nata per Taranto – dichiara – rischia di  partire, in prima battuta, senza la città Jonica. Assistiamo alla solita storia: a parole si lavora per Taranto ma nei fatti si operano nei confronti della città ionica delle gravi  penalizzazioni. Laforgia ha precisato che la ZES Adriatica è pronta per partire tra pochissime settimane, invece quella tarantina dovrà aspettare il parere del Consiglio regionale della Basilicata, poichè questa ZES è interregionale. Questo aspetto purtroppo rischia di avere delle ricadute negative per  la città di Taranto, a causa dei problemi che probabilmente si verranno a creare  per i noti fatti che stanno interessando il Presidente della Giunta regionale lucana”, Marcello Pittella . Le due Zes pugliesi per Borraccino devono però assolutamente partire insieme.

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