Natuzzi, accordo al Mise: Piano zero esuberi e 36 mln investimenti

E’ stato firmato al Mise l’accordo sulla vertenza Natuzzi che scongiura definitivamente i licenziamenti nell’impresa del settore dei divani. “Il nuovo progetto industriale ‘esuberi zero’, sottoposto a referendum tra i 2000 dipendenti e approvato con un consenso dell’86% è un dato straordinariamente importante – spiega il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – perchè in discontinuità con il passato aziendale caratterizzato da forti conflitti sindacali. Anche per questo va il mio plauso ad azienda e sindacati. Esprimo soddisfazione ed apprezzamento anche perchè la Regione Puglia ha avuto, presso la Cabina di Regia ed avrà in futuro un ruolo determinante per la realizzazione del progetto”. Natuzzi infatti – è detto in una nota – internalizzerà tutte le attività di realizzazione e di lavorazione delle componenti dei fusti in legno e delle parti in gomma dei divani, fermando così le delocalizzazioni. Per far questo, sarà attivato immediatamente un nuovo sito produttivo ad Altamura (Bari), attuando un investimento di oltre 30 milioni di euro per la costruzione di un capannone e di impianti industriali fortemente innovativi. “La Regione Puglia parteciperà al contratto di sviluppo con 10 milioni di euro – ha aggiunto il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Antonio Nunziante – e monitorerà l’andamento dell’investimento affinchè venga rispettata la scadenza temporale di 24 mesi entro i quali avviare la nuova produzione”

Il nuovo assetto industriale – spiega l’azienda pugliese – garantisce l’occupazione di 1.562 collaboratori a tempo pieno sulle sedi di Ginosa, Iesce 1, Iesce 2, Laterza, La Martella e sede centrale di Santeramo in Colle. I restanti 555 dipendenti saranno riqualificati – attraverso un importante attività di formazione professionale – per le nuove attività internalizzate da Natuzzi. Il Piano Industriale approvato richiederà per la piena realizzazione tempi di attuazione stimati entro 24 mesi – operativo da ottobre 2018 – e sarà subordinato all’accesso al piano di investimenti – regolato da Invitalia – pari a 36 milioni di euro e all’ottenimento dell’ammortizzatore sociale per la gestione di tutto il personale da riqualificare.

Saranno convocati periodicamente tavoli interregionali con la Basilicata- sottolinea il presidente della Task Force Leo Caroli – per il monitoraggio dello stato di attuazione dell’accordo”.

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