Contratti Derivati Regione Basilicata. Napoli e Castelluccio (FI): vicini a mettere la parola fine

Sui contratti derivati della Regione “forse siamo finalmente in dirittura d’arrivo e ora abbiamo tutti gli elementi che permetteranno alla giunta regionale di agire per mettere la parola fine a un’operazione finanziaria che ha prodotto finora circa 44 milioni di euro di danni e di perdita economica”.

Lo hanno detto stamani a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, i consiglieri regionali Michele Napoli e Paolo Castelluccio (Fi). “In questa vicenda, alla sottoscrizione dei contratti, vi erano 2,4 milioni di euro di costi occulti, e questo ha viziato la volontà del contraente, che in questo arco temporale con un contratto a durata” ha spiegato Napoli “e quindi con scadenza 2019, è venuto meno a un suo obbligo, ovvero di vigilare su un andamento dei mercati finanziari: questo la dice lunga sulla responsabilità anche politica della Regione”.

“Questo problema” ha concluso Napoli “si risolve prima di tutto chiedendo l’invalidità del contratto all’autorità giudiziaria, sulla formazione della volontà al momento della stipula: c’era poi il certificato di convenienza economica introdotto dal 2008 dallo Stato di cui la Regione poteva munirsi, che ne avrebbe legittimato l’operato, e nel caso di specie c’era anche un parere negativo dell’ufficio legale”.

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