Editoria, la chiusura della sede della Gazzetta del Mezzogiorno a Matera apre un dibattito

Lettera all’editore del sindaco de Ruggieri: relega il suo giornale nel recinto di una sterile ordinarietà aziendale

Chiusura di alcune sedi di lavoro ma mantenimento degli organici aziendali in altre parole la proposta sembrerebbe quella o di lavorare da casa o di cambierà città per mantenere il proprio impiego; è quanto sembrerebbe succedere alle redazioni giornalistiche di Brindisi, Matera e Barletta della Gazzetta del Mezzogiorno di cui parlano in un comunicato la Federazione nazionale stampa italiana e le Associazioni regionali di stampa di Puglia e di Basilicata con effetti a partire dal primo di agosto.

Rinunciare ai presidi territoriali in tre importanti province – dicono le organizzazioni – è preoccupante perché nasconde la volontà di puntare su un modello di organizzazione basato sull’uso incontrollato e indiscriminato di giornalisti precari, cui sarebbero affidati settori strategici delle cronache locali. L’Ugl – dice Pino Giordano – prova vergogna per questa decisione; la soppressione della redazione fa rabbia, tristezza per come è maturata ‘unilateralmente’ con una società che ha sciorinato solo i freddi numeri dei costi. Siamo al disprezzo totale non solo verso i giornalisti, ma verso la città e il territorio.

Incomprensibile la chiusura della sede della redazione di Matera de La Gazzetta del Mezzogiorno Anche per il presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019, Salvatore Adduce; è davvero incomprensibile dice – sopratutto che questo avvenga in una fase così delicata per la città che nel 2019 sarà capitale europea della cultura e rappresenterà l’Italia in Europa e nel mondo. Intendo assumere – chiosa Adduce -una iniziativa ufficiale per chiedere all’editore di tornare sui suoi passi.

Anche il Consigliere comunale materano Antonio Sansone – chiede che venga rivalutata, dai vertici del giornale, la decisione annunciata per poter permettere ai redattori locali di continuare a condividere uno spazio fisico, per offrire un servizio di qualità alla nostra città e al territorio.

Anche il portavoce pentastellato Gianluca Rospi è al fianco dei lavoratori e si adopererà, nell’ambito delle sue prerogative – dice – per far sì che Matera non venga depredata di uno dei suoi patrimoni più preziosi: il diritto alla cultura.

In serata il portavoce del sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri, ha diffuso il testo di una lettera indirizzata all’editore del quotidiano. Il primo cittadino si dice “indignato” dalla decisione di chiudere la sede materana della redazione, indignazione avvalorata dalla constatazione di non aver “attualizzato tale scelta aziendale, ignorando il ruolo internazionale e rappresentativo che la città di Matera coprirà nel prossimo 2019, quale Capitale europea della cultura”.

Ricorda de Ruggieri che nel 2019 la città “sarà quotidianamente teatro di manifestazioni, incontri e spettacoli con la presenza del furore culturale del mondo; di fronte a tale modello di meridionalismo vincente, la Gazzetta del Mezzogiorno, in maniera suicida e incomprensibile, chiude la propria sede anziché potenziarla”.

Nel messaggio de Ruggieri, che invia la sua solidarietà ai giornalisti, auspica da parte dell’editore un ripensamento della decisione ed un cenno di ufficiale assicurazione.

Share Button