Ilva. Boccia: “Chiusura? Quale credibilità?”, Calenda: “Populismo alle cozze!”

L’appartenenza all’Europa è condizione imprescindibile per salvare l’economia italiana. Lo dicono sia il numero uno degli industriali, Boccia, che il ministro dello Sviluppo economico uscente, Calenda, all’assemblea di Confindustria. Tuonano contro il sempre più vicino nuovo Governo Cinque stelle-Lega, accusando i rappresentanti di “populismo”, “improvvisazione”, “incompetenza”, “incoerenza”. “Le priorità siano lavoro, democrazia, commercio e crescita”, dice Boccia. E Calenda, su Ilva: “Lasciamo il populismo alle cozze, fuori dai tavoli sindcali”.

“In nessun pianeta di nessuna galassia un investitore che vince una gara e investe 4,2 miliardi viene accolto a suon i ricorsi e piani del tipo vogliamo progressivamente chiudere! In nessuna galassia conosciuta! Ma di che parliamo? Qualcuno mi spiega come si chiude progressivamente la più grande acciaieria d’Europa? Con quali soldi, con quali soluzioni, con quali garanzie per i lavoratori?”

 

 

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