Acqua potabile nel metapontino, tra forti disagi infuriano le polemiche

Per Arpab i valori dei trialometani superano le soglie consentite dalla legge, per Acquedotto Lucano invece no

Sui dati discordanti e la gestione dell’emergenza da parte della Regione – che ha deciso di far analizzare alcuni campioni all’istituto superiore di sanità – si fonda la polemica (anche politica) di queste ore. Su Facebook volano gli stracci tra l’ex sindaco di Policoro e Pittella. I parlamentari di Forza Italia, Moles e Casino chiedono le dimissioni del governatore. Operatori turistici preoccupati per l’ormai prossima stagione estiva.

I sindaci delle comunità metapontine che hanno disposto il divieto di potabilità delle acque, chiedono chiarezza, la Regione prova a rassicurare, in azione intanto le Autobotti di AL.

La questione idrica nel metapontino, a una manciata di settimane dall’avvio della stagione turistica estiva, fa ribollire gli animi dei protagonisti.

A salire sulle barricate è Rocco Leone, il battagliero ex sindaco di Policoro che richiama l’attenzione del capo della massima istituzione lucana, Marcello Pittella, con un post su Facebook nel quale si dice pronto a chiarire la questione ambientale, recandosi a Potenza con il bastone in mano.

Il durissimo attacco di Leone, richiama l’attenzione sullo scaricabarile delle responsabilità sui controlli, sostenuto anche dai due parlamentari forzisti lucani, Giuseppe Moles e Michele Casino, i quali come l’ex sindaco policorese denunciano la “sciatta gestione” della cosa pubblica causato e “l’assalto alle poltrone di enti regionali come Arpab, AqL, Asm, senza che vi sia riscontro oggettivo in termini di qualità nei monitoraggi e di trasparenza negli atti” e chiedono le dimissioni di Pittella.

“Nel rispondere al post vergognoso di Rocco Luigi Leone” scrive nella replica Pittella, – chiarendo in merito alla vicenda del superamento delle soglie consentite dalla legge dei livelli di trialometani nelle acque di Policoro, Nova Siri Marina, Metaponto Lido, Scanzano Jonico e in agro di Montescaglioso, che la Regione non ha alcuna responsabilità – “com’è giusto che sia” aggiunge però la Regione “sta provando a fare da ponte per risolvere un problema che nella sostanza è molto meno grave di quello che qualcuno come Rocco Leone solo oggi agita mentre qualche giorno fa invitava a non cadere nei catastrofismi”.

Specifica Pittella che “la maggiore presenza di trialometani è dovuta ad una struttura idrica sovradimensionata rispetto alle utenze. Nell’ambito della norma nazionale percentuali anche al di sopra delle nostre non destano o determinano alcuna preoccupazione per la salute dei cittadini” e ricorda che l’acquedotto lucano “ha elaborato 3 proposte per prevenire questa spiacevole evenienza”.

Ma Leone rincara la dose, sottolineando che “quella del bastone era una metafora” chiede spiegazioni sia sulle proposte di Acquedotto Lucano che sul “sovradimensionamento” della struttura idrica citate da Pittella “come mai” chiede Leone “lo scopriamo solo oggi?”.

Nel frattempo la Confesercenti di Policoro si dice preoccupata “tante sono ormai le disdette di prenotazioni da fuori regione che si sono susseguite in questi giorni presso le strutture turistiche” dice il presidente Massimo De Lorenzo, che – se la situazione dovesse persistere – teme un danno economico per la stagione estiva ormai alle porte.

Sul caso, che diventa politico, si registrano gli interventi di supporto al presidente Pittella da parte di diversi esponenti del PD, dal parlamentare De Filippo (“Utilizzare un tema come l’acqua pubblica e allarmare irresponsabilmente i cittadini – non risultano rischi per la salute – non è politica ma è altro”) ai consiglieri regionali Giuzio ( “ogni occasione è buona per buttarla in caciara e fare strumentalizzazione politica”) e Robortella (“le affermazioni degli onorevoli Moles e Casino di FI nei confronti dell’amministrazione regionale sono ingiustificate e frutto di propaganda elettorale”).

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