Seconda giornata per il “Villaggio della Coldiretti” a Bari

Un chilometro e mezzo sul lungo mare Imperatore Augusto e in Piazza Ferrarese scandite da stand dedicati al mondo dell’agricoltura. Puglia e Basilicata protagoniste del grande evento

Sapori, gusto e tradizioni e innovazione in mostra per un comparto in forte crescita e che fa registrare ottimi risultati del settore che mostra un Sud Italia competitivo a livello non sono nazionale ma anche internazionale Un viaggio tra aziende, trattori, orti, fattorie didattiche della Puglia, Basilicata e Calabria: un villaggio di idee dove fino a domenica 29 aprile protagonista è il mondo dell’agricoltura a 360 gradi. Boom di presenze nella prima giornata del grande evento organizzato da Coldiretti che permette ai visitatori di comprendere il vero valore dell’agricoltura per la società italiana. Un’occasione unica per confrontare le aspirazioni di un numero crescente di giovani che sognano la campagna con la realtà quotidiana nei campi e nelle stalle. Un vero percorso professionale già scelto da molti ragazzi che hanno scommesso sull’agricoltura e che in questa tre giorni vestono i panni di tutor della Coldiretti per offrire ai loro coetanei consigli e suggerimenti su idee, settori, risorse, sbocchi commerciali che offre questo comparto. Puglia e Basilicata mostrano il meglio di sé e a sostegno di chi ha scelto di intraprendere questo settore, intervengono anche le istituzioni puntando sulle risorse finanziare a sostegno del comparto. L’assessore alle politiche agricole e forestali della Regione Puglia – Leonardo di Gioia – ha fatto sapere che “La Regione avvierà una verifica analitica sulle risorse disponibili nel Programma di Sviluppo Rurale al fine di effettuare una rimodulazione tra misure e garantire la massima finanziabilità degli interventi ad investimento delle aziende agricole”. Sono circa un migliaio gli imprenditori agricoli lucani che stanno partecipando al Villaggio della Coldiretti: un’occasione per presentare i progetti di filiera messi in campo, da quella del grano a quella del latte, della carne e dell’ortofrutta. Un Sud centrale che segna la rinascita dell’agricoltura consapevole delle proprie capacità e risorse, puntando sempre e comunque a prodotti di qualità

 

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