Casa Divina Provvidenza: cessata l’attività, strutture salve

A quasi quattro anni dal crac che ha rischiato di far fallire la congregazione Ancelle della Divina Provvidenza, l’ente ha definitivamente cessato la propria attività d’impresa ma le strutture ospedaliere di Bisceglie, Foggia e Potenza, i 1.500 lavoratori per oltre 25 mila pazienti assistiti, sono salvi.

Lo rende noto l’avvocato Bartolomeo Cozzoli, commissario straordinario della Congregazione fino a ieri in amministrazione straordinaria.

Evitato il fallimento, al commissario spetterà ora la fase liquidatoria dei debiti dell’ente. “In questo periodo, grazie all’intervento dello Stato, non solo abbiamo fornito la giusta risposta a chi aveva ritenuto non gestibile l’Opera don Uva prefigurandone il fallimento, ma abbiamo anche assicurato il suo salvataggio” dichiara l’avvocato Cozzoli. Il crac accertato dalla gestione commissariale ammontava ad oltre 600 milioni di euro nei confronti di più di 2 mila creditori.

La vicenda è al centro di un processo penale per bancarotta fraudolenta attualmente in corso dinanzi al Tribunale di Trani a carico di 14 persone, fra i quali l’ex senatore Antonio Azzollini, gli ex amministratori e consulenti dell’ente e due suore.

Share Button