Università. Conferito un prestigioso riconoscimento ad una ricercatrice barese - trmtv

Università. Conferito un prestigioso riconoscimento ad una ricercatrice barese

Serafina Pastore riceverà il premio nel corso dell’annuale conferenza che si terrà a New York nel prossimo mese di aprile

È la prima volta che un simile riconoscimento è conferito a uno studioso italiano

La Società di ricerca Aera (American Educational Research Association) una delle più importanti società a livello mondiale nel settore dell’education, ha conferito a Serafina Pastore, ricercatrice in Didattica generale presso il Dipartimento di Scienze della formazione, psicologia, comunicazione dell’Università di Bari, il premio di Emergin Scholar per gli studi condotti nel settore del Measurement and Assessment in Higher Education.

“È la prima volta – è detto in una nota dell’Università – che un simile riconoscimento è conferito a uno studioso italiano”. Serafina Pastore riceverà il premio nel corso dell’annuale conferenza che si terrà a New York nel prossimo mese di aprile.

Il lavoro di ricerca della ricercatrice verte sui temi della valutazione della qualità didattica, del formative assessment, del feedback e della formazione degli insegnanti alla valutazione. Nel settore del Measurement and Assessment in Higher Education “si è occupata di come cambiano le concezioni che insegnanti e studenti hanno della valutazione a fronte di riforme e trasformazioni istituzionali (quali quelle veicolate dall’implementazione del processo di assicurazione della qualità)”.

Membro del Presidio della Qualità dell’Ateneo barese è stata coordinatore e principal investigator del progetto IDEA – Improving Feedback Developing Effective Assessment in Higher Education – vincitore del Concorso Pubblico di Idee di Ricerca finanziato da Anvur, “progetto di ricerca teso a definire un modello di valutazione e di feedback che, oltre a promuovere un migliore apprendimento negli studenti, sia embedded, integrato con il sistema di assicurazione della qualità didattica dei corsi di studio”.

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