Confcommercio Taranto al Comune: potenziare DUC e ridurre tasse

Taranto: -1305. E’ il  numero a quattro cifre delle imprese tarantine del terziario  che in sei anni – dal 2011 al 2016 – hanno cessato la propria attività. Confcommercio Taranto chiede di ampliare il confronto con il presidente della Commissione Bilancio del Comune, Dante Capriulo, per la costruzione del Bilancio di previsione 2018/2020. Tre le richieste in particolare: il ridimenzionamento dei tributi a carico delle imprese (IMU, TOSAP, Pubblicità); la cessazione della doppia imposizione (Tosap/Canone concessorio) a carico delle attività di somministrazione di alimenti e bevande che occupano spazi pubblici; la riduzione delle tariffe Tari che  da indagini recenti – denuncia Confcommercio – risultano tra le più alte tra le città pugliesi. Da qui la proposta della confederazione di commercianti di un confronto anche con l’Amiu, per avviare una collaborazione che punti alla raccolta differenziata con premialità.

“Il bilancio 2018 – sia, insomma, per Confcommercio – l’occasione per guardare alle imprese non solo come fonte di entrate per le casse comunali, ma come patrimonio da salvaguardare e da sostenere in un percorso di rilancio dell’economia territoriale”. Per far questo serve avviare un progetto di marketing territoriale volto alla diversificazione economico-produttiva, alla promozione della filiera turistica, al supporto del terziario e dell’agroalimentare, a partire dalla mitilicoltura: comprati danneggiati tutti dalla vicenda Ilva.

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