Ilva, continua lo scontro Fim Cisl-Regione

Fa ancora discutere lo scontro sull’Ilva, di venerdi scorso, a Massafra, tra l’assessore regionale Michele Mazzarano ed il segretario nazionale Fim Cisl Marco Bentivogli.

«Caro Mazzarano – dichiara il segretario regionale Fim Cisl, Gianfranco Gasbarro – in democrazia bisogna saper ascoltare le opinioni di tutti». Per il sindacalista, l’assessore “non vuole ammettere le sue responsabilità” e “dire che la Fim Cisl non sia sensibile ai problemi della salute dei cittadini di Taranto è assolutamente falso”. Insomma, per Gasbarro, Mazzarano intende “aggrapparsi sugli specchi, speculando sul dolore delle famiglie”.

“Consapevole di ricevere ostilità da parte di alcuni sindacalisti che accusano la Regione Puglia e il Comune di Taranto di difendere con le loro prerogative il diritto alla salute dei cittadini – aveva dichiarato dal canto suo l’assessore – ho svolto un intervento misurato e prudente , nel rispetto di una vicenda drammatica come quella dell’Ilva, provando a sostenere il bisogno di un equilibrio tra diritto al lavoro e diritto alla salute”. Solo “un bla bla bla” per Bentivogli, difeso da Gasbarro, il quale torna sulla discussione, per dire anche che le divisioni non aiutano alla vertenza.

Che «Sull’Ilva non servono divisioni” lo dice anche il Segretario Generale Fim-Cisl Taranto Brindisi Valerio D’Alò – La politica eviti di screditare i sindacati, unici legittimati a rappresentare i lavoratori». DAlo’ risponde all’assessore e consigliere regionale del Partito democratico, Raffaele Piemontese, sceso in campo per solidarizzare invece con il suo collega, Michele Mazzarano. «La politica faccia attenzione a parlare di “crisi di rappresentanza” – afferma il sindacalista – soprattutto parlando di Ilva dove i delegati sindacali sono eletti con più del 90% di quorum e la sindacalizzazione supera il 70%». «Sulla violenza – conclude – la magistratura farà il suo corso”.

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