Taranto, Amat: forse Fazioli rinuncia. Opposizione: sindaco faccia chiarezza

Al centro delle polemiche, dopo le critiche dei consiglieri comunali di centrodestra di Taranto, Roberto Fazioli potrebbe non accettare l’incarico di presidente dell’Amat (azienda dei trasporti pubblici). “Non c’è stata alcuna illegittimità amministrativa nella scelta di Fazioli come presidente del cda di Amat”, specifica l’assessore alle Partecipate, Massimiliano Motolese, intervendo sulla questione nomine sollevata da un’interrogazione nell’ultimo Consiglio Comunale a firma di Nilo, Cannone, Baldassari, Ciraci e Vietri. Per i consiglieri, però: “Se Fazioli ha dichiarato il falso non può esserci il rapporto fiduciario con il Comune”.

“Occorre fare chiarezza – replicano a Motolese – La falsa dichiarazione è un fatto oggettivo, in virtù del principio di autoresponsabilità del dichiarante”. Tutto è nato dal momento della nomina di Fazioli. Avrebbe dovuto, specificano ancora i consiglieri di opposizione, “dichiarare sotto la propria responsabilità di non aver riportato condanne penali e di non essere a conoscenza di essere stato sottoposto a procedimenti penali”. “Nella nomina di Fazioli, invece – per i consiglieri – appare chiaro che la dichiarazione resa non corrisponderebbe alla verità dei fatti”, ma per l’assessore Motolese “Si è trattato di un mero errore che non intacca il suo curriculum professionale”.

Incalzano i consiglieri: «Vogliamo sapere se il sindaco Melucci ritenga che persista l’elemento fiduciario nei confronti di Fazioli, nonostante sia stata accertata la presenza di una autocertificazione ex dpr 445/2000 non rispondente alla realtà delle cose. Attendiamo fiduciosi, ricordando che qualsiasi decisione presa costituirà un precedente».

https://youtu.be/JOV4Hyu2wjY