Politiche sociali, Federconsumatori e Confcooperative Taranto: “Rivedere nuovo Piano regionale”

E’ un Piano che non considera la legge 328/2000 sul sistema integrato di interventi e servizi sociali, e non contempla le esigenze del terzo settore. Duplice critica da Confcooperative e Federconsumatori di Taranto al nuovo Piano regionale delle Politiche sociali. Dunque, se da una parte si da’ merito alla Regione per “aver attuato una corretta politica finanziaria – spiega Maria Antonietta Brigida, Presidente di Federconsumatori Taranto – in un campo estremamente sensibile agli sprechi e all’allegra gestione”, dall’altro, ci sono alcune mancanze. Ad esempio, “considerando quello che sta soffrendo la popolazione della Città di Taranto” sarebbe stata opportuna “una finestra dedicata specificamente al nostro territorio”.

“La formulazione del Piano, prettamente tecnica, è assolutamente priva – sottolinea Carlo Martello, presidente di ConfCooperative Taranto – delle connotazioni sociali dalle quali invece dovrebbe essere caratterizzata: è evidente l’assenza della politica, l’unica capace di ascoltare e dare risposte ai bisogni e il prevalere della tecnocrazia.

“Si procede invece rigidamente per categorie – ribadisce Martello – dimenticando l’obiettivo delle legge 328/2000, che, modificando il sistema dei servizi sociali, aveva cercato di sottrarsi a questa impostazione prettamente tecnica”.

Troppe limitazioni, infine, alla compartecipazione delle Asl territoriali alle attività sociali e di volontariato. Pertanto Confcooperative e Federconsumatori chiedono un incontro al direttore generale della Asl Puglia e, in generale, mirano alla modifica del Piano.