Terzo settore. Il ministero del lavoro fa il punto sull’attuazione della riforma. Poletti “dati molto positivi”.

Istat, oltre 336 mila istituzioni non profit, 5,5 milioni di volontari

Più della metà è presente nell’Italia settentrionale

Il Terzo settore cresce: sono oltre 336 mila (336.275) le istituzioni non profit a fine 2015 (+10% rispetto al 2011), 789 mila dipendenti e 5,5 milioni di volontari (rispettivamente +15% e +16% rispetto al 2011).

Quasi l’80% opera grazie all’apporto di volontari. Più della metà è presente nell’Italia settentrionale.

E’ il quadro che emerge dagli ultimi dati Istat del primo censimento permanente sulle istituzioni non profit attive in Italia, illustrati in occasione di una conferenza stampa con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e il sottosegretario Luigi Bobba, per fare il punto sullo stato del settore e sull’attuazione della riforma.

“Sono dati molto positivi”, ha commentato Poletti, considerando che in un contesto difficile come quello di questi anni “c’è stata una dinamica di incremento di tutti gli indici”.

E “anche se siamo in fase di conclusione di un mandato legislativo e di governo, noi continuiamo a sviluppare la nostra attività fino all’ultimo giorno”.

Dall’approvazione della legge delega a giugno 2016, la riforma del Terzo settore ha preso forma attraverso cinque decreti attuativi, mentre altri dieci atti normativi sono stati adottati, ha sottolineato Bobba, rimarcando il lavoro fatto e come detto da Poletti “l’impegno e la volontà di andare avanti nella piena attuazione della riforma e di valutare gli esiti”.

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