Ilva: anche oggi niente scuola per Wind day, attesa intanto per prossimi incontri al Mise

Anche oggi niente scuola per i bambini del quartiere Tamburi di Taranto. Undicesima giornata di assenza a causa del wind day, come segnalato sul sito di Arpa Puglia.

Il vento torna a soffiare forte da nord ovest, sollevando le polveri dai parchi minerali dell’Ilva e trasportandole sulla zona. Da qui l’ordinanza del sindaco sulla chiusura delle scuole. Un tentativo di contenimento dei danni. Non certo la soluzione. Comune e Asl, infatti, stanno lavorando per la modifica dell’ordinanza e per passare dalla chiusura alla riduzione delle ore di lezione, da fare comunque con le finestre chiuse, per evitare l’ingresso delle polveri. Anche questa una soluzione provvisoria. Nei giorni scorsi il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ha annunciato l’inizio, dal mese prossimo, dei lavori preliminari per la copertura dei parchi. Slittano invece gli incontri tecnici per l’Ilva previsit per il 23 e 24 gennaio, rinviati al 29 e 30 gennaio. Lo comunica il ministero dello Sviluppo economico.

“Siamo in una fase in cui non si riesce a fare un passo in avanti e il rinvio a fine mese delle riunioni specifiche su Taranto – affermano Giuseppe Romano e Francesco Brigati della segreteria Fiom Cgil di Taranto – ci lascia pensare che Arcerol Mittal sia alquanto disorientata e non riesca a fare dei focus sul piano industriale e sulle possibili ricadute dal punto di vista occupazionale”. “Ad oggi – aggiungono i sindacalisti – non ci è dato sapere come si è arrivati ai famosi 4 mila esuberi contenuti nella procedura ex art.47 che seppur congelata, grazie alla mobilitazione dei lavoratori del 9 ottobre scorso, rimane lì con tutte le sue incognite. Sia nel Protocollo d’intesa del governo che nella bozza di accordo di programma di Regione Puglia e Comune di Taranto – denunciano – non si parla dei lavoratori di Ilva e dell’appalto né vi è alcun cenno alla clausola sociale”.

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