Ilva. Il viceministro Bellanova: “Aspettiamo risposte da Taranto e dalla Regione Puglia”

“Abbiamo predisposto un protocollo d’intesa che raccoglie le richieste fatte dagli Enti Locali, in particolare dal Sindaco di Taranto e dal presidente della Regione Puglia, ora aspettiamo una risposta e mi auguro che questa risposta sia in sintonia con quanto stabilito”. Così il viceministro Teresa Bellanova uscendo dall’incontro al Mise sulla vertenza Ilva.

“Mi auguro” ha aggiunto “che questa risposta permetta di passare a sottoscrivere l’intesa e il ritiro del ricorso al Tar”.

Sempre a proposito dell’intesa con gli Enti Locali, Bellanova ha precisato che al momento il Mise “non ha ricevuto una controproposta di Emiliano. Abbiamo sentito dire in consiglio regionale che c’è una convocazione degli enti locali. Questa convocazione non esiste” ha anche aggiunto. Sul fronte dell’impegno dell’interno Governo sulla vicenda ha poi aggiunto che “io, come il ministro e gli altri rappresentanti delle istituzioni presenti al Tavolo Ilva, abbiamo sempre lavorato in sintonia con il presidente Gentiloni, sarebbe ben curioso che io o un ministro arrivi a un tavolo senza portare le posizioni che appartengono a tutto il Governo, questa è una visione sportiva delle istituzioni, noi stiamo al dettato della Costituzione”.

Al centro dei lavori il piano industriale dell’azienda e quello ambientale con la richiesta del viceministro alle parti “di fare un affondo sul Piano industriale nel mese di gennaio per passare già da inizio febbraio a una non-stop per arrivare a un’intesa che deve dare prospettive di solidità”.

Parlando del Piano Ambientale, legato al Dpcm oggetto di ricorso davanti al Tar di Lecce, Bellanova ha ribadito: “Anche al tavolo ho detto che non ci sarà nessun’altra convocazione su questo tema se non sarà ritirato il ricorso”.

Il segretario generale della Uilm Rocco Palombella conferma quanto detto da Bellanova “il protocollo d’intesa con la regione Puglia e il comune di Taranto non modificherà il Piano Industriale presentato da Arcelor Mittal, piano sul quale ci stiamo confrontando. Il Piano industriale” ha aggiunto “resta quello originario e non avrà modifiche a prescindere delle decisioni del Tar di Lecce sul ricorso”. Quindi il confronto sul piano industriale continuerà nel mese di gennaio, ha riferito Palombella, in vista di un rush finale di trattativa “nei primi sette giorni di febbraio che puntano a raggiungere un’accordo azienda-sindacati” entro la prima metà di febbraio.

Per la rappresentante della Fiom Cgil, Arianna Re David “Ancora il tavolo sul piano industriale dell’Ilva e su Taranto è ai preliminari, non è ancora entrato nel vivo. Non abbiamo iniziato ad esaminare la produzione sito per sito. Non è che c’e’ un tavolo che procede e uno che blocca” ha aggiunto parlando del tavolo sul piano industriale e quello sul piano ambientale bloccato dal ricorso al Tar “non ci sono buoni e cattivi. Anche il tavolo industriale non è ancora iniziato. Noi vogliamo arrivare alla discussione sito per sito, per trattare sugli esuberi che per noi non ci sono. Se si pensa di lasciare la discussione sugli esuberi in fondo, e di farlo in poco tempo si sbaglia”.

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