Ilva, Gentiloni ci riprova: “Ritirate il ricorso”

“Penso che abbia ragione il governo e mi sono rivolto in modo istituzionale e rispettoso a Emiliano e al sindaco di Taranto. Confidavo nel Natale perché è cosa enorme con 14mila posti di lavoro e miliardi per le bonifiche. La mia richiesta, che rinnovo, è di ritirare il ricorso per evitare che la situazione arrivi a punti di crisi gravissimi in termini occupazionali e ambientali. Ma sono certo che troveremo una via d’uscita”. Così il premier Paolo Gentiloni tocca il tema dello scontro sull’Ilva nella conferenza stampa di fine anno.

Le “nuove e ulteriori condizioni” che Arcelor Mittal chiede vengano inserite nel contratto di aggiudicazione di Ilva dopo il ricorso delle istituzioni pugliesi al Tar contro l’Aia riguardano “ulteriori condizioni sospensive dell’acquisto e risolutive del contratto”. Lo afferma il Secolo XIX secondo il quale le “condizioni sospensive sono a tutela degli investimenti che Mittal deve fare per l’affitto e l’acquisto degli stabilimenti di Genova, Taranto e Novi Ligure” mentre quelle risolutive “attengono alla possibilità di risolvere il contratto di aggiudicazione visto che se il Tar accogliesse il ricorso l’Aia verrebbe meno”. I commissari stanno valutando la compatibilità delle richieste con l’assetto della procedura di vendita: eventuali modifiche del contratto saranno sottoposate al Mise. Intanto, la pronuncia del Tar sul ricorso è attesa il 9 gennaio. (Ansa)

Share Button