Ilva Taranto. Da Napoli Calenda a Emiliano: la mia porta è sempre aperta

Fuori al teatro Mercadante di Napoli la protesta dei disoccupati, dentro il sindaco de Magistris accoglie Gentiloni per il  forum promosso da “Il Mattino” nell’ambito del quale, anzi prima durante e dopo si è parecchio parlato della questione Ilva ancora aperta tra il Governo e le istituzioni pugliesi.

L’incontro presenziato dal premier Gentiloni, coi ministri allo sviluppo economico Carlo Calenda e della coesione territoriale e mezzogiorno De Vincenti, ha visto la partecipazione e gli interventi anche del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Gentiloni: “Dobbiamo accettare la sfida che lavoro e ambiente non siano contrapposti. E’ possibile difendere il lavoro, ambientalizzandolo“.

Da sinistra: Boccia, de Magistris, De Luca

Poi è stata la volta di un vero e proprio appello lanciato dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia “Auspicherei che il governatore della Puglia ritirasse il ricorso sull’Ilva e che, nella logica del rapporto di fiducia tra istituzioni, governo e regione si chiudano in una stanza, aprano un confronto serrato ma evitando il conflitto, perché non puoi fare ricorso prima di trattare”.

“Quando il governatore della Puglia vuole, la mia stanza è sempre aperta” ha risposto a stretto giro Calenda riprendendo l’invito di Boccia: “ho un tavolo convocato per il 20 peraltro chiesto dal governatore che ha già partecipato a un tavolo prima di cui si era detto soddisfatto. Io sono al ministero dello sviluppo economico a via Veneto, sono andato a Taranto e sono pronto a ritornare in Puglia o a fare qualunque cosa”.

 ”Il ritardo nello sviluppo del Mezzogiorno si materializza quando un investitore estero porta cinque miliardi e il governatore di una Regione fa ricorso per cacciarlo. Non ho visto nel mondo questa cosa. Non è che l’imprenditore viene per una nuova acciaieria, rimette a posto una già esistente”.

Sceso dal palco il ministro ha poi rincarato la dose con dichiarazioni alla stampa ancora più esplicite: “Il governatore della Puglia in maniera un pò sprezzante ha detto che sono disperato. Ha ragione sono disperato di perdere 5,3 miliardi per un investimento al Sud e dovrebbe essere disperato lui quanto me”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, “Un domani vorrei vivere in un Paese in cui non si sia costretti a scegliere tra il diritto al lavoro e il diritto alla salute”.

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