Ape sociale, Uil “alto numero domande respinte anche per la Basilicata”

È impossibile che il 65% delle domande dell’ape sociale e il 70% delle domande di pensione per i lavoratori precoci, che l’Inps ha respinto, siano prive dei requisiti sostanziali. Lo affermano in una nota congiunta i segretari generali regionali della Uil e della Uil Pensionati di Basilicata, Carmine Vaccaro e Vincenzo Tortorelli, rendendo noto inoltre che, secondo i dati della Direzione regionale Inps, alla data del 16 luglio 2017, in Basilicata sono state presentate: 623 domande di certificazione per l’Ape sociale (l’indennità riconosciuta fino al compimento dell’età anagrafica prevista per l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia), 201 a Matera e 422 a Potenza; 150 domande per riduzione del requisito contributivo per lavoro precoce, 74 a Matera e 76 a Potenza. Ancora una volta insopportabili rigidità procedurali – aggiungono i dirigenti Uil e Uilp -stanno mettendo a repentaglio un diritto faticosamente conquistato con l’ultima legge di bilancio. Bisogna rendere esigibile a tutti i lavoratori, come previsto dalla normativa, il diritto di accedere all’Ape sociale ed alla pensione anticipata per i precoci. Intanto – concludono Vaccaro e Tortorelli – è importante l’approvazione dell’emendamento, da parte della commissione lavoro, che, in riferimento all’Ape sociale, amplia la platea dei lavori gravosi a 4 nuove categorie, le quali insieme alle 11 individuate lo scorso anno potranno beneficiare dell’anticipo pensionistico di quasi 4 anni. Altrettanto importante aver elevato il bonus contributivo riconosciuto alle lavoratrici madri, così come aver chiarito che l’aver beneficiato di ammortizzatori sociali e il termine di un contratto a tempo determinato, non precludono l’accesso alla prestazione. Un risultato importante frutto dell’impegno del sindacato che continua ad allargare la breccia aperta lo scorso anno nella Legge Fornero, reintroducendo elementi di equità e giustizia nel nostro sistema previdenziale.