Ilva. Arcelor: preoccupati dal ricorso al TAR della Puglia, potrebbe pregiudicare investimenti

ArcelorMittal esprime la propria “preoccupazione a proposito del ricorso al Tar” contro il decreto sull’Ilva “in consonanza con le dichiarazioni del Governo – rilasciate dal Ministro Calenda e da altri Ministri – e delle organizzazioni sindacali in merito all’impatto che tale ricorso potrebbe avere su Ilva, i suoi lavoratori, le comunità locali e gli altri stakeholder”.

Lo afferma la società in una nota, aggiungendo che “è un vero e grande peccato che la nostra volontà e capacità di realizzare” gli investimenti previsti “possano essere pregiudicate da questo ricorso”.

ArcelorMittal ricorda di aver “assunto impegni molto seri su Ilva. L’investimento di 2,3 miliardi di euro previsto migliorerà le performance industriali e ambientali dell’impianto di Taranto. E’ un vero e grande peccato – sottolinea – che la nostra volontà e capacità di realizzare tali investimenti possano essere pregiudicate da questo ricorso”.

“Gli investitori internazionali debbono poter lavorare in contesti di certezza del diritto nei quali essi possano assumere e assolvere impegni e precise responsabilità”, sottolinea la società.

“ArcelorMittal conferma la propria volontà di procedere rapidamente nel processo di negoziazione con le organizzazioni sindacali, qualora le condizioni generali lo consentano e quando e qualora il Ministro Calenda decidesse di riattivarle” e   si dice anche “disponibile a procedere con il dialogo intrapreso con le istituzioni locali interessate agli impianti di Ilva”

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