Ambiente, Enea di Rotondella: giorni di interlocuzione nel Metapontino

Impianto ITREC Trisaia di Rotondella

Sono giorni di interlocuzione, di incontri istituzionali e tecnici e di programmazione quelli che stanno vivendo gli amministratori del Metapontino in relazione alla questione Enea di Rotondella dove alcuni mesi fa – come è noto – è stato rilevato un inquinamento nelle falde acquifere da cromo esavalente e dove più in generale è in corso un decomissioning da parte della società sogin, ossia uno smantellamento di quella parte del sito nato negli anni 60 come luogo di riprocessamento degli elementi esauriti del combustibile nucleare. Intanto sembrano buone le notizie che arrivano dall’ingegner Marco Citterio della direzione centrale infrastrutture di Enea – come riporta oggi La Gazzetta del Mezzogiorno; è stata, infatti, inviata – si legge – una documentazione al sindaco di Rotondella nonché presidente della conferenza di servizio, Vito Agresti – in cui si parla di un imminente realizzazione di 12 nuovi pozzi di pompaggio della falda idrica oltre che di perimetrazione della stessa. Mentre tra sette giorni sarà inviato un altro incartamento utile in questo caso alla rimozione del serbatoio e delle condutture dell’impianto magnox – che a quanto pare dovrebbero essere con grandi probabilità la causa dell’inquinamento citato. I lavori inizieranno non appena la conferenza di servizio darà il via libera. Ieri diversi sindaci del Metapontino e della valle del sinni si sono riuniti per proporre l’istituzione di un tavolo permanente sulle vicende Enea, manifestando la volontà di monitorare gli interventi che devono avere un carattere emergenziale oltre che l’avvio di una indagine ambientale complessiva sulla zona.

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