Free walking tour, è polemica a Matera

Matera. “Diffido formalmente le stesse a rettificare i contenuti che non rispondono assolutamente alla verità dei fatti, dando un’immagine del tutto negativa dell’Amministrazione in particolare con riferimento alla “tolleranza” di situazioni abusive ed a “finanziamenti ” che non sono stati in nessun modo attuati o programmati . Altrettanto richiedo con riferimento alle notizie false ed alle imprudenti  dichiarazioni fatte sui social in merito, soprattutto, all’utilizzo della tassa di soggiorno, ricordando che l’assessorato per la prima volta ha insediato un apposito tavolo tecnico di concertazione per l’utilizzo della tassa di scopo . In mancanza delle richieste immediate rettifiche  adirò, per la mia persona,   le vie legali a tutela della immagine del tutto negativa data alla sottoscritta, assessore al ramo, oltre che all’ Amministrazione con grave danno per città anche a livello Nazionale”. E’ l’ultimo commento in ordine di tempo dell’assessore al Turismo del comune di Matera Adriana Poli Bortone in merito alle polemiche accese sollevate dopo la presentazione durante un workshop , da parte di una giovane neolaureata pugliese, del progetto “Free walking tour”. Se , infatti, per la referente si tratta della “costruzione di percorsi turistici “alternativi” che si basano su ricordi e racconti del popolo col supporto di guide turistiche” di parere nettamente opposto sono le stesse guide turistiche materane che fanno riferimento a “soggetti non abilitati alla professione che si improvvisano arrecando un danno economico all’intera categoria “

La ricostruzione dell’accaduto nei comunicati integrali che seguono: 

Nota dell’assessore Poli Bortone.

Un incontro molto costruttivo e partecipato quello di oggi con i rappresentanti di molti comuni di Puglia e Basilicata sul tema degli itinerari turistici tematici. Una delegazione rumena ha presentato esempi positivi di progettazione comunitaria, il comune di Ginosa ha presentato il suo piano strategico partecipato, il progetto Materia/viva ha riscosso interesse su con i suoi progetti artistici di successo, al pari del Progetto “Rete delle città “. Sono rammaricata per le reazioni forti di un gruppo di guide turistiche di Matera al progetto Free Walking Tour, un approccio turistico esperienziale che non è stato da loro in alcun modo apprezzato. Ho rilevato che, all’assessorato giungono numerose lamentele di turisti che hanno ricevuto da guide (o presunte tali) informazioni talora del tutto inesatte e che dal luglio scorso sto tentando in tutti i modi consentiti di individuare i soggetti che screditano la professione delle guide senza averne titolo : tanto a tutela della dignità e professionalità di chi esercita invece a pieno titolo.

Ho convocato, dunque le guide per il giorno 6 dicembre per un confronto sulle problematiche che vorranno sottopormi e concernenti la loro attività. D’altro canto sono lieta che già Montemurro e De Angelis siano presenti al tavolo tecnico sull’impiego delle risorse della tassa di soggiorno, insediatosi nei giorni scorsi. Sono convinta che tutto si può discutere con calma, serietà e razionalità evitando bagarre e toni alti, poco dignitosi e non consoni ai luoghi istituzionali nei quali vengono impropriamente usati. Nel rimettere a posto le cose sarà di ausilio il bando per il rilascio del patentino di guida turistica che la Regione si appresta ad emanare.

Mi piace ricordare che Matera è città europea della cultura e che la cultura è senza confini, cultura è, fra l’altro, conoscenza, tolleranza, accoglienza, capacità di analisi critica libera, costruttiva e puntuale.

Con le amministrazioni che hanno partecipato con tanta voglia di “stare insieme” per “fare insieme” abbiamo concordato nuovi appuntamenti per costruire, con la collaborazione di tutti, opportunità di sviluppo ulteriori del territorio con respiro a un tempo identitario ed europeo.

Replica delle guide turistiche 

Le guide turistiche replicano alle accuse dell’Assessore al turismo Adriana Poli Bortone del Comune di Matera e chiedono le sue dimissioni immediate. Di seguito la nota integrale inviata alla nostra redazione.

La guida turistica è una professione legalmente riconosciuta, per esercitare la quale è necessario sostenere e superare un esame abilitante in italiano e in lingua straniera che verte sulla conoscenza approfondita del territorio in tutti i suoi aspetti e che tutte le guide abilitate della Basilicata hanno sostenuto. La quasi totalità delle guide è laureata, specializzata, ha pubblicato ricerche scientifiche su libri e riviste di settore, collabora per i testi di documentari sulla città. Si tratta di una professione a tutti gli effetti, con competenze peculiari e altamente specializzate. Le guide turistiche sono professionisti che con disinvoltura parlano davanti a 50 persone in una lingua straniera, adattando il racconto del territorio alle esigenze e conoscenze dei clienti, governano le dinamiche di gruppo, informano senza annoiare, conoscono il territorio in tutti i suoi aspetti, dalla logistica alla storia dalla geologia alla gastronomia e difatti svolgono il ruolo di ambasciatori della città.
Le guide operanti a Matera sono oltre cento e molte di loro accompagnano oltre 15mila visitatori ciascuna all’anno. Si aggiornano a loro spese con corsi e seminari. Sono inquadrati fiscalmente e versano tasse e contributi e hanno contribuito notevolmente e a proprie spese allo sviluppo turistico della città, in quanto molte di loro hanno esperienza ventennale, operando da molto prima che Matera diventasse una città turistica. Il loro elenco ufficiale è tenuto dalla Regione al Dipartimento turismo.Va precisato come le guide turistiche accolgano con favore la possibilità di un nuovo bando per l’abilitazione.

Il lavoro di guida deve far fronte alla mancata programmazione turistica dell’amministrazione comunale, deve sopperire all’assenza di informazioni e accoglienza turistica ufficiale, combattere con la concorrenza sleale di guide abusive tollerate dalle istituzioni e che con la loro impreparazione danneggiano l’immagine della città e della categoria, cui oltretutto non appartengono.
Ad oggi nessun tipo di rapporto è stato instaurato fra le guide e l’amministrazione, finchè in data 28 novembre l’assessore ha sostenuto e promosso un’iniziativa chiamata Free Walking Tour in cui soggetti non abilitati alla professione si improvvisano guide turistiche e intermediari, con tour apparentemente gratuiti, in cambio di offerte libere esentasse, costituendo il serio pericolo di regolarizzare guide abusive e creando un precedente nocivo alla legalità del settore turistico. Appare preoccupante come tale iniziativa sia l’unica proposta dell’amministrazione nel settore delle visite guidate, e che nell’incontro suddetto si sia palesata la possibilità di un contributo pubblico per agevolare questi tipi di tour, arrecando un danno economico all’intera categoria e lasciando a soggetti non professionisti, con affidamento diretto e in esclusiva, il racconto della cittá.

Alle opportune e civili rimostranze esercitate durante l’incontro suddetto dai colleghi presenti, bollate come “maleducate” nel comunicato dell’assessore, questa ha risposto denigrando immotivatamente la preparazione della categoria, screditando e deridendo le guide turistiche abilitate, pur con la presenza di una delegazione estera.

Gli operatori turistici di Matera sotto elencatisi sentono pubblicamente umiliati dall’Assessore al turismo, che invece di tutelarli riconoscendone la professionalità li sbeffeggia e invece di sostenerli si adopera in iniziative che li danneggiano, sia dal vivo che mezzo stampa. Per tali motivi gli operatori turistici di Matera chiedono le dimissioni immediate dell’Assessore al turismo del Comune di Matera Adriana Poli Bortone e si riservano di intraprendere ulteriori iniziative, ivi comprese le vie legali. Chiedono altresì al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale di dissociarsi dalle offensive dichiarazioni che l’assessore Poli Bortone ha reso contro di loro dal vivo e a mezzo stampa.
L’Associazione Nazionale Guide Turistiche, informata dell’accaduto, rigetta e condanna completamente l’operato dell’assessore, invitando la stessa a far rispettare le regole della legalità e della deontologia, imprescindibili per l’esercizio di una professione.

 

Nota della referente del progetto 

Care guide operanti su Matera,
non vi chiamo materani perché dai documenti che leggo non siete tutti materani, sono la rappresentante del progetto “Free Walking Tour Matera” che ieri nel workshop “Costruiamo Matera Mediterranea”, ha tanto acceso gli animi di voi che dovreste per primi volere la valorizzazione della sua memoria e il suo progredire. Sono una ragazza giovane, forse a volte pecco di questa mia giovinezza credendo troppo nel genere umano. Sono una neo laureata e ogni giorno della mia vita è segnato dalla domanda “ma se resto al Sud lavorerò? Ci sarà qualcuno che mi apprezzerà?”.Io lotto contro me stessa, lotto perché sento le mie radici bruciare sotto la mia pelle, qualcosa più grande di me mi dice che è qui che devo stare e che devo impiegare le mie forze e la mia passione per aiutare la mia Terra.
Ieri mi sono state mosse accuse infondate. Ho presentato delle mie idee di percorsi turistici alternativi che si basassero sui ricordi e i racconti del popolo, e ho da subito precisato che mi sarei avvalsa di guide turistiche che potessero aiutarmi nel portare avanti il progetto. Probabilmente causa l’emozione, non ho precisato che avrei chiesto la collaborazione ESCLUSIVAMENTE di guide LOCALI, ma penso che sia quasi scontato. Se si parla di Sassi chi meglio di un materano potrebbe raccontarli?Il Free Walking Tour, infatti, voleva essere un modo per rendere la cultura accessibile a tutti e creare dei legami di scambi di esperienze tra cittadini e turisti al fine di creare collaborazione e promozione di attività locali, come le guide, ad esempio. Ma “facim l scim p nan scì alla uerr”, si dice così, no?
Ora io non so se tutto il putiferio che si è creato, se tutte le accuse e le minacce che mi sono state rivolte (cercando di bloccarmi anche fisicamente per stare “calma”), sono rivolte veramente a me o chi ha preso semplicemente le mie difese. Penso che qualsiasi uomo o donna, padre o madre, ragazzo o anziano nel vedere una ragazzina attaccata e messa alla gogna avrebbe cercato di tutelarla in un momento di difficoltà. È per questo che ringrazio l’assessore Poli Bortone e non smetterò mai di farlo, e poi tutti gli assessori e collaboratori che in quel momento hanno speso una parola per aiutarmi o semplicemente mi hanno detto “anch’io ci credo” raccontando le loro esperienze.
Stamattina ho letto le accuse delle guide con rammarico e delusione. Eravate lì, ho risposto a tutti i vostri dubbi, vi ho detto che il progetto prevedeva assolutamente la presenza di guide certificate, che non mi è stato dato alcun via libera senza aver presentato le guide autorizzate, che ero lì per trovare collaborazione e legami da portare avanti nel tempo. Vi ho detto che il mio percorso voleva essere qualcosa di completamente diverso dal vostro per non crearvi intralcio, per non mettere il turista in condizione di scegliere tra i due, ma al contrario, di dire “partecipo ad entrambi”. Ho sottolineato più volte che ogni Free Walking Tour di ogni città di ogni Paese ha una propria realtà e che questa non influisce o compromette le scelte delle altre. E voi come avete reagito? Alzandovi e sbattendomi la porta in faccia, minacciandomi fuori la porta “ma perché non torni nel tuo paese”, “non hai colpe, è al comune che dobbiamo fare guerra per stroncare sul nascere questa idea”, “come reagiresti se ora ti copio tutte le idee”, “tu vieni da dove vieni e vuoi levare il lavoro a povera gente che deve portare il pane a casa”, mi fermo qui, mi fermo qui perché al solo pensarci mi si stringe lo stomaco.
Non so se è la paura della concorrenza a farvi parlare, la paura dell’innovazione, la paura della passione che sono certa avrete letto nei miei occhi o solo gli incubi di una mentalità arretrata che pensa che una città è sua solo perché ci è nato. Sono stata invitata ad andarmene e tornare al mio paese, che vi ricordo essere a venti minuti di macchina da Matera, una cosa triste visto un incontro incentrato su “Matera Mediterranea” e visto soprattutto quello che il mondo sta vivendo in questi tempi. Una xenofobia infondata verso di me, una ragazza pugliese cresciuta tra gli ulivi, dialetti e tradizioni secolari.
A me dispiace che voi abbiate voluto prendere questa via, che su tutte le guide lì presenti solo una mi abbia lasciato il numero “chiamami, io voglio lavorare” e mi dispiace perché il mio Sud, il nostro Sud non si evolverà mai finché ci saranno persone come voi che lottano contro il progresso e i giovani.
Lo stemma di Matera recita “Bos Lassus Firmius Figit Pedem”, il bue stanco affonda il passo più fermamente e voi avete svoltato questo inno alla ribellione positiva di un popolo in qualcosa di cattivo, voi vi siete ribellati verso la cultura accessibile a tutti, verso i giovani, verso un assessore che difente una ragazza con le vostre stesse radici.
Io vi saluto e vi voglio dire che voi una città come Matera non ve la meritate. Spero che Matera possa un giorno avere gente all’altezza dello splendore che emana. Il mio pensiero è vicino a tutti i materani veri, che ogni giorno lottano per cercare di valorizzare e dare lustro alla loro città e non ai propri profitti economici, infangando l’innovazione e scambiandola per antagonista.

Sperando che continuiate a portare il pane a casa senza nessun invasore,
vi mando un abbraccio pacifico e me ne torno nel mio paese.
Marilù Campanelli

 

Nota dell’assessore Poli Bortone 

 Con riferimento al comunicato fatto in data odierna da una serie di società ed associazioni di guide turistiche ,diffido formalmente le stesse a rettificare i contenuti che non rispondono assolutamente alla verità dei fatti, dando un’immagine del tutto negativa dell’Amministrazione in particolare con riferimento alla “tolleranza” di situazioni abusive ed a “finanziamenti ” che non sono stati in nessun modo attuati o programmati .  Altrettanto richiedo con riferimento alle notizie false ed alle imprudenti  dichiarazioni fatte sui social in merito, soprattutto, all’utilizzo della tassa di soggiorno, ricordando che l’assessorato per la prima volta ha insediato un apposito tavolo tecnico di concertazione per l’utilizzo della tassa di scopo  In mancanza delle richieste immediate rettifiche  adirò, per la mia persona,   le vie legali a tutela della immagine del tutto negativa data alla sottoscritta, assessore al ramo, oltre che all’ Amministrazione con grave danno per città anche a livello Nazionale

 

Nota di una rappresentanza di GTI

La rappresentanza lucana di GTI – Guide Turistiche Italiane non ha aderito al documento di protesta contro l’assessore al turismo del Comune di Matera Adriana Poli Bortone promosso e sottoscritto da altre associazioni e colleghi, pur condividendone lo spirito ma non i toni e le conclusioni. Nei 4 anni dalla sua fondazione GTI si è sempre distinta, sia a livello nazionale che locale, per un atteggiamento di dialogo e confronto costruttivo con le istituzioni riscuotendo importanti successi sempre nell’esclusivo interesse della categoria delle guide turistiche italiane. Nello specifico si esprime assoluta contrarietà circa l’adesione del Comune di Matera al progetto Free Walking Tour, fenomeno da tempo diffuso in tante realtà turistiche italiane ed europee che prevede visite guidate gratuite condotte da non professionisti “remunerati”a fine tour con la mancia. GTI non solo si oppone ai free tour per la ripercussione negativa sull’immagine della professionalità delle guide turistiche ma anche per gli effetti dannosi sul mercato avendo l’effetto di alterare il gioco della concorrenza all’interno del mercato locale tale da indurre i potenziali clienti a rivolgersi piuttosto a persone non abilitate, senza “ufficiale” esborso per la prestazione ricevuta, anziché a professionisti colpiti da palese concorrenza sleale. Fa specie, dunque, che la principale istituzione cittadina promuova tale iniziativa privata e, avallandone il progetto, lo sostenga pubblicamente paventando addirittura la possibilità di candidarlo a progetti finanziati con fondi pubblici. I nostri soci lucani erano presenti all’incontro pubblico tenutosi nella casa comunale martedì 28 novembre e hanno avuto un confronto animato ma civile con l’assessore anche su altri temi scottanti relativi alla professione di guida turistica. Bene è ricordare che siamo presenti da anni sul territorio svolgendo questa professione con grande passione e straordinari successi testimoniati dai numerosi riscontri positivi che i visitatori ci esprimono sia di persona che attraverso le recensioni sui canali dedicati in rete. Chiediamo quindi alla signora Poli Bortone di convocare tutte le guide di Basilicata, con loro rappresentanti, in un incontro apposito che non può essere quello di mercoledì 6 dicembre, in quanto in quella sede saranno presenti altre categorie di operatori turistici locali e il tema principale sarà la tassa di soggiorno. Stante invece la quantità e l’importanza dei temi che riguardano direttamente la nostra categoria – che in tutti questi anni non è mai stata ascoltata dall’Amministrazione locale – riteniamo necessario ed auspichiamo un incontro separato e riservato esclusivamente alle guide.

Nota della Poli Bortone 

Su indicazione delle guide turistiche presenti al work-shop del 28 novembre abbiamo consultato il sito APT Basilicata che sotto la voce ” professionisti del settore turismo ” elenca tutte le guide turistiche. Esclusivamente alle guide elencate nell’elenco ufficiale di APT Basilicata è stato mandato l’invito per il giorno 6 dicembre con il seguente ordine del giorno : accoglienza e turismo in vista di Matera 2019 : criticità e suggerimenti. L’incontro dunque è riservato alle guide turistiche individuate secondo l’ indicazione che ci è stata fornita il 28 novembre scorso e cioè l’elenco ufficiale di APT Basilicata . Nell’ordine del giorno non esiste riferimento alcuno alla tassa di soggiorno che, come dovrebbe essere noto ha un suo specifico tavolo tecnico al quale partecipa anche i rappresentanti delle guide turistiche.

 

Risposta delle guide turistiche alla richiesta di rettifica dell’Assessore al turismo.

In merito alla nota dell’Assessore al turismo Poli Bortone, in cui i sottoscrittori del comunicato inviato ieri mattina (oltre 70 guide turistiche e 17 fra associazioni e società) vengono diffidati a rettificare alcuni contenuti dall’assessore ritenuti lesivi dell’immagine sua e dell’amministrazione, con relativa minaccia di querela, si precisa quanto segue.

Ci spiace se la formulazione di alcuni passaggi può avere indotto ad equivocarne il significato, e pertanto veniamo a precisare quanto segue.

1. Il primo passaggio del comunicato che ci viene contestato è questo:
le guide abilitate devono combattere contro la concorrenza sleale di guide abusive tollerate dalle istituzioni e che con la loro impreparazione danneggiano l’immagine della città e della categoria, cui oltre tutto non appartengono”.

A tal proposito si precisa che circa la tolleranza del fenomeno non vi è alcun riferimento alla persona dell’assessore, né all’amministrazione comunale, ma genericamente e in senso lato ad “istituzioni”.

Difatti l’esistenza di guide abusive, fenomeno di cui l’assessore è a conoscenza parlando in un suo precedente comunicato di “guide o presunte tali”, e che si protrae ormai da venti anni, appare chiaro come non sia stato combattuto a sufficienza dalle istituzioni preposte, e non si sia mai debellato. Un fenomeno che senza dubbio è lesivo dell’immagine della città, dell’amministrazione e delle guide abilitate e che richiede forti azioni di controllo e vie legali.

2. Il secondo passaggio del comunicato che ci viene contestato è il seguente:

nell’incontro suddetto si è palesata la possibilità di un contributo pubblico per agevolare i free tour” . A questo proposito, parlando letteralmente di “contributo pubblico” e non di “contributo comunale” precisiamo che il riferimento è alla possibilità che il progetto Free Walking Tour riceva fondi pubblici, anche e non solo partecipando a bandi regionali o europei, e non ci riferiamo a fondi elargiti dall’amministrazione comunale.

Tale possibilità è stata esplicitamente resa durante l’incontro da Marilù Campanelli, che ha presentato il progetto Free Walking Tours in data 28 novembre al sesto piano del Municipio, al tavolo dei relatori, nel corso dell’incontro Matera Mediterranea organizzato dall’amministrazione comunale.

3. Il terzo passaggio che ci viene contestato, circa la tassa di soggiorno, non è presente nel comunicato stampa.

Naturalmente i sottoscrittori del comunicato non rispondono di quanto singoli individui possano scrivere con loro nome sui social network.

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