Dopo la rottura con il PD, MDP-Articolo1 si mobilita sul lavoro. Venerdì davanti ai cancelli FCA di Melfi

Dopo che nel centrosinistra l’affossamento della proposta di MPD della reintroduzione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, ha sancito l’ultimo strappo con il PD, il movimento politico che vede tra i suoi fondatori il deputato lucano Roberto Speranza si sposterà in Basilicata, davanti ai cancelli della FCA di Melfi in corrispondenza con il cambio del turno di lavoro, (dalle ore 13.00 alle 14.30), con una nutrita schiera di dirigenti e militanti, tra cui lo stesso Speranza insieme al collega in parlamento Vincenzo Folino ed al consigliere regionale Giannino Romaniello, e contemporaneamente alle 13.30 presso la Siderpotenza e per poi spostarsi nel pomeriggio alle 17.00 alla Italtractor  per un volantinaggio di sensibilizzazione dei lavoratori.

“Il nostro paese” è scritto in un documento del movimento politico “nonostante industria 4.0, continua a non avere una politica industriale in settori strategici quali trasporti, mobilità, energia e l’ITC che hanno un rapporto diretto con le problematiche ambientali e di tutela del territorio”.

Per gli esponenti di MDP quello di “Melfi è lo stabilimento più importante del gruppo FCA in Italia e pertanto a Melfi vanno potenziati gli investimenti in innovazione di processo per realizzare un prodotto (una vettura) nuovo con l’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera” serve pertanto “una politica industriale del Governo sulla mobilità a partire dal settore dell’automotive superando interventi sporadici come la sola rottamazione. Rinnovare oltre al parco macchine del paese anche quello dei mezzi di trasporto di persone e merci, e quindi chiamare FCA ad un tavolo di confronto nazionale (Governo, aziende e sindacati) per definire/condividere una strategia comune sulle politiche di mobilità chiedendo ad FCA un piano industriale incentrato su innovazione, missione di ogni singolo stabilimento italiano a partire da Melfi per rafforzare gli stabilimenti italiani per difendere il lavoro e i diritti”.

Ma, la chiusura delle trattative in prospettiva elettorale con il PD si è consumata anche con la rottura con la CGIL sulle pensioni. Le due vicende di questi giorni, commentano da MDP, la dicono lunga “sulla credibilità del teatrino mediatico orchestrato negli ultimi giorni sulla presunta volontà del Pd di ricostruire il centrosinistra”.

Per Articolo Uno – MDP infatti “la reintroduzione delle tutele fondamentali dell’Articolo 18 e il superamento del Jobs Act sono un punto irrinunciabile”.

Share Button