La Caritas lancia l’allarme: I giovani sono più poveri dei loro genitori

200mila persone nei centri Caritas, aumento di giovani e Homeless

La Caritas ha presentato oggi a Roma nella sala dell’Associazione Stampa Estera, il Rapporto 2017 su povertà giovanili ed esclusione sociale.

Federica De Lauso, dell’Ufficio studi di Caritas italiana ha presentato i principali dati del rapporto, insieme a Ana Nunes, Andrè Bonello rappresentanti delle Caritas di Portogallo e Malta e Valerio Landri che ha rappresentato l’esperienza di Caritas Agrigento. Inoltre è stata data un’anticipazione dei dati di Caritas Europa. L’incontro con la stampa è stato introdotto dal segretario generale della CEI, Mons. Nunzio Galantino.

Nel rapporto, divulgato alla vigilia della prima Giornata mondiale dei poveri del 19 novembre è evidenziato che i capifamiglia under 34 sono sempre più poveri, i tassi di disoccupazione giovanile sono tra i più alti d’Europa, l’ascensore sociale è fermo e si è raggiunto il record di Neet. Inoltre in Italia la povertà tende a crescere al diminuire dell’età: i figli stanno peggio dei genitori, i nipoti peggio dei nonni.

Nei centri d’ascolto sostenuti dalla Caritas nel 2016 infatti, gli utenti assistiti sono stati 205.090, un quinto dei quali di età inferiore a 34 anni. In termini percentuali il 42,8% dell’utenza è italiana, il 46% del Nord, l’età media è di 43,6 anni. 

Il rapporto giunto alla 46esima edizione oltre a fotografare nella pubblicazione intitolata “Futuro Anteriore”, le principali aree di criticità della condizione giovanile, nelle sue diverse aree di vulnerabilità, riporta un panorama delle iniziative Caritas nel settore del disagio giovanile, oltre ad alcune proposte e riflessioni sullo stato delle politiche di contrasto della povertà in Italia e in Europa.

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