Economia. Bankitalia certifica la tendenza positiva in Basilicata

Nei primi nove mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, continua la tendenza positiva con crescita dell’economia lucana. “Seppur non con dati a due cifre”, la ripresa si è “riflessa nella dinamica creditizia”. E’ quanto emerso dalla ricerca della Banca d’Italia intitolata “L’economia della Basilicata, aggiornamento congiunturale”, presentata in conferenza stampa a Potenza.

Chiara la sintesi del direttore della filiale di Potenza, Giancarlo Fasano, insieme ai ricercatori Maurizio Lozzi, Vincenzo Mariani e Raffaella Di Donato, con evidenza “al lieve aumento delle attività per le imprese manifatturiere, benché prevalgono segnali sfavorevoli in alcune produzioni, tra cui gli autoveicoli presso la FCA di Melfi. Questo trend, insieme ai livelli inferiori di produzione di greggio in Val d’Agri nel 2016, tornati comunque a crescere ad inizio anno, ha causato problemi all’export lucano, nel complesso comunque con segno positivo del 6,1%.

Tra le pagine, inoltre, i “deboli segnali di miglioramento” nel settore delle costruzioni e la diminuzione dell’”occupazione”, in particolare da attribuire all’agricoltura e ai servizi.

Tuttavia – hanno spiegato i dirigenti di Bankitalia – “l’aumento della quota di popolazione inattiva ha determinato una flessione del tasso di disoccupazione”. Non da ultimo, la dinamica creditizia ha fatto emergere un aumento dei prestiti, trainati da quelli a beneficio delle famiglie e, in linea generale, la “qualità” del credito ha fatto registrare segnali di miglioramento”. Infine, nonostante a causa di un problema “tecnico” dell’Apt non ci siano “dati consolidati”, dalle prime elaborazioni sul turismo, emerge chiaramente che le presenze in Basilicata siano “cresciute significativamente rispetto al 2016”.

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