Ilva, confronto al Mise sul piano industriale. Fiom: “Basta slide, ci facciano conoscere i contenuti”

Iniziato il confronto tra i rappresentanti e i commissari dell’Ilva e i sindacati. All’ordine del giorno, alla presenza del viceministro Teresa Bellanova, l’illustrazione del piano industriale, in attesa poi della presentazione di quello ambientale il prossimo 14 novembre.

“Speriamo ci venga presentato questo piano – tuona il segretario generale Fiom Francesca Re David – perché finora abbiamo visto solo qualche slide. Ci serve approfondire per capirlo, anche perché il contenuto è preliminare alla discussione di oggi”, spiega la leader sindacale. “Dobbiamo capire gli interventi tecnologici sia per la produzione di acciaio che per l’impatto ambientale”. Quanto alla pronuncia prevista per fine marzo da parte dell’Antitrust europeo riguardo l’acquisizione dell’azienda ” hanno preso tempo fino a marzo, ma è chiaro che noi non faremo un accordo che verrà congelato e messo in un cassetto” fino ad allora.

La questione della decisione dell’antitrust per Marco Bentivogli, leader di Fim Cisl, deve essere “parallela al negoziato”. Toni diretti anche dal segretario generale Uilm Rocco Palombella: “Per noi in Ilva non ci sono esuberi, se davvero si vuol costruire un futuro migliore per il gruppo siderurgico che Arcelor Mittal intende acquisire”. “Senza il giusto organico – aggiunge Palombella – gli impianti non sarebbero in condizione di funzionare”.

Proseguono intanto le mobilitazioni. Dopo l’assemblea dei cittadini e delle associazioni davanti alla portineria D dell’Ilva di Taranto, l’Usb indice uno sciopero per i lavoratori Ilva e appalto. inizierà alle 07.00 del 10 novembre e si concluderà alle 07.00 del 11 novembre. Non solo Ilva per il sindacato ma, specifica, sarà “uno sciopero generale contro la precarietà, i tagli al sociale, le privatizzazioni di aziende pubbliche e partecipate, per il rinnovo dei contratti, l’incremento dei salari, il contrasto al razzismo e alla xenofobia”.

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