Confederazione Agricoltori: quest’anno le castagne sono buone, per qualità e quantità

“La preoccupazione che, causa l’andamento climatico notevolmente siccitoso, il 2017 fosse da annoverare fra gli ‘anni orribili’ della castanicoltura, si è fortunatamente ridimensionata e le castagne, pur se a macchia di leopardo nelle diverse aree della regione tradizionalmente produttrici, raggiungono quantità e qualità più che soddisfacenti”: lo ha detto, in una nota, la Confederazione italiana agricoltori della Basilicata.

“Le condizioni climatiche è vero hanno creato stress anche ai castagneti, soprattutto nelle zone più asciutte, con sofferenza della vegetazione e ricci di minori dimensioni. Ma, soprattutto per i castanicoltori lucani-meridionali, dopo anni di resa bassissima (sotto le 25 mila tonnellate) – ha aggiunto la Cia – quest’anno la raccolta dovrebbe complessivamente migliorare”.

In particolare, l’organizzazione di categoria del Vulture-Melfese ha ribadito le due “‘storiche’ proposte: istituire una banca dati di castanicoltori; aprire un tavolo di confronto tra produttori, associazioni di categoria e di prodotto per trovare forme di sostegno ed arginare il mancato guadagno a causa della perdita di produzione che si protrae già da più di un quinquennio; prevedere nel nuovo Piano di sviluppo forme di aiuto finalizzate alla manutenzione dei castagneti anche per non aggravare danni ambientali e paesaggistici; individuare forme organizzative per l’utilizzo degli scarti come fonti energetiche attraverso enti come Sviluppo Basilicata con progetti sperimentali di biomasse da sottobosco; rinnovare l’ordinanza di divieto di accesso nell’area del Vulture ai non proprietari di castagneti per l’intero periodo di raccolta”.

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