CIS e ZES per Taranto: il 18 De Vincenti in città per fare il punto

CIS e ZES per Taranto. Due acronimi che significano attenzione per il capoluogo ionico. E due temi di cui parlerà, mercoledì 18 ottobre, il ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno Claudio De Vincenti, in Prefettura.

CIS sta per Contratto Istituzionale di Sviluppo, com 882 milioni di euro impegnati per vari interventi su Taranto (riqualificazione, bonifiche, infrastrutture, Sanità, città vecchia) di cui 465 milioni già investiti in lavori in corso. ZES sta invece per Zone Economiche Speciali. Due sono quelle previste per la Puglia: Taranto appunto, e Bari-Brindisi. Così come annunciato da De Vincenti, dopo l’incontro dell’11 ottobre con i sindacati e Confindustria, saranno pronti entro la fine di ottobre i Decreti del presidente del Consiglio dei ministro per le Zes, uno strumento inserito nell’ultima legge sul Mezzogiorno con l’obiettivo di attrarre investimenti per la logistica nel Mezzogiorno, utilizzando la leva delle agevolazioni fiscali, burocratiche e normative; intercettare nuovi traffici a seguito del raddoppio del canale di Suez, ponendo l’Italia come costa Sud del Mediterraneo. Obiettivi riepilogati dal deputato tarantino Ludovico Vico, componente della commissione Attività produttive della Camera.

Le ZES pugliesi fanno riferimento alle due Autorità portuali di sistema: Mar Ionio Taranto e Mar Adriatico meridionale Bari-Brindisi. Con la ZES Taranto che potrà essere estesa fino a Matera. Possibilità della quale il consigliere lucano Lacorazza ha discusso, nei giorni scorsi, col sindaco di Taranto Melucci.

Soddisfazione per il presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo, il quale ringrazia l’assessore regionale Michele Mazzarano per essersi impegnato nella candidatura delle due realtà pugliesi. Positivo anche il consigliere regionale Gianni Liviano, coordinatore del gruppo di lavoro per la ZES di Taranto, e del tavolo tecnico della Legge regionale per Taranto: “ZES, intuizione giusta. Ora iniziare a lavorare sul piano strategico – afferma – per non rischiare di lasciare tutto solo sulla carta”.

Le altre ZES sono: Napoli-Salerno; Gioia Tauro, che metterebbe in connessione Lamezia e Reggio Calabria; Catania-Augusta-Siracusa; Palermo, in connessione con Termini Imerese; Cagliari; la Zes interregionale Abruzzo e Molise con connessione fra Ortona, Vasto e Termoli.

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