Ambientato in una “Matera anni ’60” lo spot Di Leo in onda su TV locali e nazionali

Andrà in onda da domani su reti nazionali e locali

È ambientato negli anni ’60 tra i sassi del centro storico di Matera il nuovo spot della Di Leo Pietro Spa, azienda nata ad Altamura nel 1860 e con sede a Matera, che, a partire da sabato 14 ottobre, lancerà su canali nazionali (Rai 1, Canale 5 e Rete 4 oltre che nei cinema), Telenorba e TRM tv i Fattincasa con farina 100% integrale e senza tracce di frutta a guscio, in commercio da poche settimane.

Nelle versioni da 5, 15 e 30 secondi lo spot, realizzato dall’impresa di comunicazione CaruccieChiurazzi che ne ha scritto soggetto e sceneggiatura, per la regia di Pippo Mezzapesa e la produzione di Fanfara Film, mostra il rapporto intimo che si crea tra il marchio Di Leo e i suoi consumatori, in una narrazione costruita su un perfetto mix tra i valori di marca e le qualità del prodotto.

Il protagonista è un sessantenne che, grazie al potere evocativo dei Fattincasa Di Leo, rivive in una serie di flashback i suoi più bei ricordi d’infanzia. Il loro inconfondibile aroma, la loro forma, la loro consistenza lo riportano agli anni ’60, quando sua madre gli preparava i biscotti in casa, scegliendo gli ingredienti migliori per nutrirlo bene e farlo stare in forma. Ma c’è di più. Come suggerisce la voce narrante, la qualità non è fatta di parole. Solo assaggiando i Fattincasa Di Leo sarà possibile ritrovare finalmente “tutto il buono di una volta”.

La realizzazione dello spot, girato la settimana scorsa a Matera, ha coinvolto tra regia, produzione e comparse oltre 20 persone, tutte pugliesi e lucane. 

“Dopo aver lavorato sulla narrazione in pubblicità con ‘Storia di Leo’ – dichiara Pietro Di Leo, amministratore unico della Di Leo Pietro Spa – adesso ci siamo concentrati sulle aspettative dei consumatori in termini di genuinità e qualità delle materie prime. Primi ad aver comunicato l’assenza di olio di palma, oggi puntiamo sulle farine integrali che i nostri consumatori apprezzano per la crescente richiesta di originaria semplicità, oltre che sul basso contenuto di sale e sull’assenza di frutta a guscio”.

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