Vertenza Liscio. Lavoratori chiedono “diritto alla retribuzione”

E’ arrivata in Prefettura la vertenza dei 147 lavoratori delle Autolinee Liscio di Potenza. Durante la mattinata, secondo picchetto in pochi giorni dinanzi la sede aziendale di via della Tecnica e poi tavolo d’urgenza convocato in centro storico, durante il quale è stato chiesto con forza il diritto alla retribuzione.

Come sollevato dagli stessi dipendenti, da circa tre anni, la situazione vive di costanti frizioni di pari passo con le difficoltà che investono il piano regionale dei trasporti. “Le ricadute – hanno evidenziato – sono sul nostro futuro lavorativo, aggravate dalle ultime tre mensilità non erogate”.

Inevitabile, a loro dire, anche la presenza autonoma presso la Regione Basilicata, attraverso slogan e striscioni, portata avanti con l’obiettivo di rivendicare dei provvedimenti e la piena assunzione di responsabilità degli enti coinvolti. Nel frattempo, registrati alcuni disagi sul servizio, in particolare con riduzione dei bus a disposizione di pendolari e studenti che ogni giorni si recano nel capoluogo e zone limitrofe. Regolari – da quanto si apprende – i collegamenti da Matera e Potenza per Roma.

Complessivamente, sono state già 70 le ore di sciopero legale messe in atto con il supporto sindacale di Cgil, Cisl e Uil. Si attendono novità importanti a seguito dell’incontro di una delegazione con il prefettizio con il Vicario Incollingo, in alternativa, non sono escluse altre forme di protesta.

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