Dipendenti delle Province lucane pronti allo sciopero il prossimo 6 ottobre

I dipendenti delle Province di Potenza e Matera sono pronti a protestare e sostenere la manifestazione nazionale del 6 ottobre, astenendosi dal lavoro e con presidi davanti le Prefetture.

Il comunicato unitario, diffuso dagli uffici stampa di Fp Cisl, Cigl, Cisl Fp e Uil Fpl di Basilicata sottolinea che “la loro protesta è connotata da un alto senso di responsabilità poiché, per la scarsezza di risorse economiche, sono impossibilitati a garantire i servizi di loro competenza nell’ambito dell’edilizia scolastica, della viabilità provinciale e dell’ambiente”.

Secondo quanto evidenziato nella nota, la causa è da ricercare nello “svuotamento finanziario delle Province, le quali sono impossibilitate ad approvare i Bilanci” la situazione sta determinando “effetti devastanti sul versante dei servizi pubblici”.

Insieme ai lavoratori sono chiamati a protestare anche i Sindaci dei Comuni della Basilicata, i cittadini stessi “dovendosi levare un coro unanime di proteste contro il Governo Nazionale che ha tagliato drasticamente i trasferimenti alle Province”.

“Da annotare, poi” scrivono i sindacati lucani “che a livello Nazionale quelle maggiormente penalizzate sono risultate le Province di Potenza e Matera, particolarmente impossibilitate a provvedere alla manutenzione degli edifici scolastici e delle migliaia di chilometri delle strade provinciali, fortemente interessate dal dissesto idrogeologico del territorio”.

“Le istanze dei lavoratori, dunque, poste alla base dello sciopero del 6 ottobre prossimo, meritano la massima condivisione della popolazione lucana che deve sensibilizzare le Istituzioni tutte, a partire dal Governo Nazionale e di quello Regionale. In conclusione, le Segreterie Regionale di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL di Basilicata chiamano ad un patto di alleanza tutti i Sindaci e i cittadini lucani con i lavoratori delle Province, costretti addirittura a scioperare, con decurtazioni del loro salario per gridare la difesa del diritto universale ad ottenere i servizi di competenza delle Province, l’Ente intermedio di maggiore valenza sociale”.

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