Una battaglia partita da Bari, quella degli avvocati contro l’INPS

Tutto inizia nel 2011, quando l’INPS intraprende l’operazione “Poseidone”, attraverso cui recuperare somme contributive ritenute sommerse. Ed invia, nel 2015, agli avvocati che offrono il gratuito patrocinio, 65mila avvisi bonari di pagamento per cifre rilevanti, contributi per il lavoro svolto che “ a quel tempo non avrebbero dovuti essere pagati, perchè l’ordine degli avvocati – ha dichiarato la portavoce Ilaria Gadaleta del Foro di Bari – è dotato di una propria Cassa previdenziale”.

Da questo momento, partono una serie di opposizioni di natura giudiziaria e molte delle sentenze risultano essere positive per gli avvocati, che intanto presentano esposti alla Corte dei Conti.

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