Ritrovano lavoro 145 ex dipendenti della “Isola Verde” grazie alla Bonifica di Taranto

Grazie alla bonifica di Taranto ritrovano lavoro 145 persone che saranno impiegate in attività ambientali, come il rifacimento e manutenzione del verde pubblico. Sono gli ex dipendenti della società della Provincia di Taranto, Isola Verde, fallita circa un anno fa, che ricominceranno a lavorare attraverso il progetto ”Verde Amico” messo a punto dal Commissario di Governo per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, che lo ha presentato oggi a Taranto.

Il progetto, della durata di 15 mesi, ha un costo complessivo di 6 milioni di euro, di cui, il 65% impiegato per il costo del personale e l’attuazione del progetto; 750 mila euro, invece, saranno impiegati per la formazione in azienda. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Regione Puglia, che contribuisce con 1,12 milioni di euro, e il Comune di Taranto. I lavoratori, dopo un periodo di formazione di 3 mesi, saranno impiegati in attività ambientali, dal rifacimento e manutenzione del verde pubblico, al rifacimento del manto stradale fino all’attività di cantiere, in diversi siti dell’ area ad elevato rischio di crisi ambientale, che comprende i comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola. ”Lo startup di questo progetto – ha osservato Corbelli – racchiude due importanti risultati: innanzitutto la composizione e la risoluzione pacifica dell’annosa questione occupazionale collegata al fallimento della società Isola Verde, e il ricollocamento dei suoi lavoratori ma ancor di più la creazione di ben 145 posti di lavoro legati al progetto di bonifica e riqualificazione dell’Area vasta di Taranto”.

Il progetto Verde Amico infatti pone fine anche alla lunga vertenza che ha visto riunite, in molte occasioni, presso la Prefettura, Provincia di Taranto, Comune di Taranto, Regione Puglia, lavoratori e sindacati. Inoltre, ha aggiunto, ”il raggiungimento degli obiettivi del progetto consentirà la valorizzazione e la fruibilità a fini ambientali, sociali, culturali e ricreativi delle aree oggetto della bonifica, con un conseguente incremento della qualità della vita”.

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