Stretta sui Giochi. L’intesa Governo – Regioni soddisfa l’Anci. Assessore pugliese Leo: non pienamente, ma soddisfatti

Uno dei punti più rilevanti del processo di riordino cui si è lavorato a Roma nell’ambito della Conferenza unificata Stato – Regioni è il dimezzamento in tre anni dei punti gioco, utile anche per combattere le ludopatie.

Non si dice pienamento soddisfatto dell’accordo raggiunto col Governo, l’assessore pugliese Sebastiano Leo, ma dichiara al termine dei lavori “l’intesa è stata raggiunta all’unanimità anche per salvaguardare l’unità della conferenza, volevamo qualcosa in più, ma non voglio scendere nei tecnicismi, alla fine resta salvaguardata l’autonomia delle Regioni”.

Parole confermate dal rappresentante del Governo, il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pierpaolo Baretta: “abbiamo archiviato un via libera unanime da parte delle autonomie al riordino dei giochi, è un risultato molto importante e sono felice di non aver mai mollato la presa anche se abbiamo passato momenti molto difficili”.

Per Baretta l’intesa va nella direzione giusta perché non privilegia solo la parte finanziaria, nonostante, ha sottolineato “ammonti a circa nove miliardi di euro”.

Sebastiano Leo -Assessore formazione lavoro Puglia

La soddisfazione dei sindaci passa attraverso le parole del presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro: “abbiamo ottenuto quello che volevamo, quello che le nostre comunità, le associazioni attive sul territorio, la rete del sistema sociale che ha a che fare ogni giorno con la ludopatia, ci chiedevano”.

Ed è lo stesso pugliese a fare una sintesi delle decisioni prese in tre punti essenziali: “si dimezzano in tre anni i punti gioco e le macchinette più vecchie vengono rottamate e solo in parte rimpiazzate con altre collegate direttamente con i Monopoli di Stato; noi sindaci decidiamo le fasce orarie di chiusura, fino a sei ore consecutive al giorno, di queste attività e imponiamo la loro distanza da tutti i luoghi che riteniamo sensibili, come scuole e chiese; aumenta lo standard di qualità e sicurezza dei punti gioco nei quali dovranno essere assicurati accesso selettivo, tramite l’identificazione con documento del giocatore, e la videosorveglianza, non potranno essere esposte immagini eccessive che inducano al gioco, e il personale dovrà essere formato anche sul contrasto al gioco d’azzardo. In sostanza” ha concluso il presidente Anci “è tutto quello che abbiamo chiesto per mesi. Queste norme erano necessarie. Finalmente ci sono”.

Il prossimo passo nel processo di riordino dei giochi prevede l’emanazione di un decreto ministeriale entro il 31 ottobre.

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