Appalti ospedale San Carlo di Potenza. Sindacati e lavoratori lottano sul taglio monte orario

Sono ore di attesa per i lavoratori dei servizi esternalizzati presso l’Ospedale San Carlo di Potenza.

Si tratta di 261 unità investite dal cambio d’appalto suddiviso in tre lotti, a meno di proroghe, con il primo attivo dal 1 settembre e che porterà ad un taglio netto del 45% sul monte orario.

Mentre la stazione appaltante avrebbe incontrato due aziende per spingerle ad una maggiorazione del 25%, la terza ha prodotto una offerta al massimo ribasso, operata in autonomia, che ha scatenato una serie di polemiche per il pericolo effetto domino in futuro.

Nota da circa sei mesi, la vicenda porterebbe la maggior parte dei lavoratori e relative famiglie sotto la soglia di povertà, dopo anni di sacrifici per ottenere un inquadramento idoneo e 500 euro in busta paga.

E’ lotta unitaria contro il tempo da parte dei sindacati di categoria Filcams Cgil, Fiscscat Cisl e Uiltucs Uil, i quali hanno fatto pressioni nei confronti della Regione Basilicata per rivedere la procedura con garanzie occupazionali. La richiesta immediata è di posticipare l’appalto di una quindicina di giorni.

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