Futuro FCA in Basilicata. Vaccaro (Uil) chiede chiarimenti

Quali le prospettive di FCA per la Basilicata? Lo abbiamo chiesto al segretario della Uil regionale, Carmine Vaccaro, il quale ha parlato dell’imminente cassa integrazione e chiesto chiarimenti in vista di settembre.

“Abbiamo perso tre anni, nel frattempo registriamo che una cosa similare è stata creata sempre dalla stessa FCA in Abruzzo dove hanno partecipato al progetto un centinaio di aziende”.

A dichiararlo in una intervista è il segretario generale della UIL Basilicata, Carmine Vaccaro, circa la prossima inaugurazione a settembre del Campus Manifacturing e sulla nuova stagione che si preannuncia calda nel settore automotive che interessa lo stabilimento SATA di Melfi.

“Ci auguriamo – ha proseguito – possa produrre qualcosa di nuovo, immagino lo studio della qualità dei materiali e di autovetture ibride innovative. L’interessamento – ha aggiunto – da parte dei cinesi ad acquisire solo il pezzo aziendale Jeep, con l’obiettivo di diventare leader del mercato, aumenta le nostre preoccupazioni su Melfi, dove siamo saldamente la prima organizzazione e tocca tranquillizzare e dare serenità ai lavoratori. Sulle manovre in corso verso il 2018 da parte dell’Amministratore Delegato FCA, Marchionne, “ha ormai dichiarato la strategia – continua l’esponente sindacale – con il solo segmento premium a rimanere in Italia per tutelare pezzi di mercato a garanzia di continuità. In SATA, però, la linea Punto è ormai a fine corsa e 1200 lavoratori rischiano l’incertezza. Il gruppo produce tra i 4 ed i 6 milioni di autovetture, tra i 6 leader mondiali, deve decidere se vendere o acquisire un altro marchio”.

Infine un invito al governo regionale, in particolare, al neo assessore alle Attività Produttive Cifarelli: “Crei l’Osservatorio Automotive in Basilicata coinvolgendo l’indotto e interloquisca con il ministro Calenda per capire cosa succederà in futuro”.

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