Ilva, metalmeccanici: “Rammarico per assenza istituzioni al consiglio di fabbrica”

Rammarico per l’assenza di sindaco, presidente della Provincia e della Regione e dei parlamentari tarantini, al consiglio di fabbrica allargato alle istituzioni dai metalmeccanici sulla vertenza Ilva.

Tutti assenti ingiustificati, spiegano i sindacati, tranne Gianfranco Chiarelli il quale ha motivato l’assenza con un messaggio. E, per il Comune, nulla di più che l’intervento di saluto del referente del sindaco Fabio Ligonzo.

Eppure solo poche ore fa Melucci e Tamburrano hanno incontrato i Mittal, senior e junior. “La sensazione è di rammarico – spiegano i sindacalisti – di fatto la negoziazione e’ in corso, e ancora una volta ci sentiamo tagliati fuori”. C’è da dire che la trattativa coi metalmeccanici è vincolante per Arcelor Mittal. Lo ha stabilito il Governo, negli ultimi incontri al Mise con Calenda. Si dovrà pertanto necessariamente fare quadrato. È proprio questo è lo scopo del consiglio di fabbrica con le istituzioni: “Rafforzare l’unità di intenti per intraprendere un percorso comune e andare nella stessa direzione”.

Tra gli altri sindaci della provincia ionica presenti al tavolo in Prefettura, Andrioli, primo cittadino di Statte, Comune che più degli altri, con Taranto, risente della vicinanza dell’Ilva e dell’inquinamento. Si è detto favorevole ad andare verso la continuità produttiva, nonostante la prossimità della fabbrica, ma adottando le dovute modifiche per il pieno rispetto dell’ambiente. Posizione in linea con il documento unitario di Fiom FIM e Uilm: piattaforma che non lascia indietro nessun aspetto, dal piano industriale a quelli occupazionale e ambientale, dalle bonifiche all’emergenza amianto.

La trattativa metalmeccanici – Am InvestCo Italy è entrata nel vivo già dal 20 luglio. I sindacati mirano anche alla creazione di un fronte popolare per affrontare la vertenza: la maggiore consapevolezza e partecipazione dei cittadini è fondamentale per vincere la partita. Certo – da qui il rammarico dei sindacati – se per prime non partecipano le istituzioni locali, difficile informare e coinvolgere l’opinione pubblica.

 

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