Sistema creditizio bancario: cala liquidità a imprese. Basilicata quinta per maggiore incidenza delle sofferenze

Negli ultimi tre anni, la crisi ha intaccato pesantemente il sistema del credito, così la contrazione degli impieghi bancari alle imprese italiane ha continuato ad aumentare (-62,4 miliardi di euro).

Sofferenze in capo alle imprese e loro incidenza sul totale degli impieghi alle imprese

Sofferenze in capo alle imprese e loro incidenza sul totale degli impieghi alle imprese

La regione italiana che evidenzia la maggiore sofferenza (se escludiamo il Molise, statisticamente poco significativa visto che presenta 310.500 abitanti e un numero di imprese attive di poco inferiore alle 31.100 unità) è il Veneto il cui tessuto imprenditoriale ha maggiormente risentito della stretta sul credito a causa delle note vicende della Popolare di Vicenza, Veneto Banca, del Monte Paschi e di diverse delle banche di credito cooperativo locali. Il dato percentuale parla di un -10,7 a fronte di una media nazionale del -6,8.

Questa introduzione al dato nazionale è necessaria per comprendere i numeri di una regione, quella lucana atavicamente afflitta dalle sofferenze bancarie che è una delle ragioni principali del credit crunch ovvero della stretta del credito.

Il dato medio italiano di sofferenza registrato negli ultimi tre anni (il periodo è quello tra aprile 2017 e aprile 2014) è aumentato del 18,8 per cento, in Basilicata questa percentuale è al 28,4. Da qui l’andamento triennale degli impieghi bancari registra un segno meno in linea con il dato nazionale, anzi leggermente inferiore (-6,1 % a fronte del -6,8%). La Basilicata dunque nella classifica elaborata dal centro studi  CGIA di Mestre si pone al quinto posto tra quelle italiane per la maggiore incidenza di sofferenze rispetto al totale degli impieghi alle imprese con un incremento dello 0,6 per cento.

A livello provinciale, tra Potenza e Matera le differenze sono evidenti col sistema economico potentino che vede aumentare la disponibilità di liquidità di un punto percentuale e quello del materano in leggera diminuzione (-0,1%).

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